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Sabato 21 Ottobre 2017 | 17:57

L'intervento del Governatore

Emiliano: dati nocivi anche da Brindisi

michele emiliano

«Il diavolo che uccide le persone é il carbone, non é l’acciaio. Io non vorrei qui qualcuno che tenesse più a vendere il carbone che a produrre l’acciaio. Se è così noi l’andremo a beccare questo qualcuno perché vuol dire che non é interessato al ruolo strategico dell’azienda. A noi ci serve produrre acciaio, non comprare il carbone». É quanto ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo al convegno «Ripensare l’industria siderurgica italiana. L’Ilva, attualità e prospettive», organizzato dall’Ordine nazionale degli Ingegneri in collaborazione con la Regione Puglia.
«Se l’'Ilva ci chiede di sacrificare la salute dei tarantini e probabilmente non solo dei tarantini perché tra breve presenteremo studi che dimostreranno che l’inquinamento dell’Ilva quando cambia il vento arriva fino in Salento, fino a Brindisi, noi non possiamo starci e non ci stiamo», ha proseguito Emiliano.
«Una delle ragioni per le quali - ha osservato - bisogna fare attenzione a non far perdere ruolo alle Regioni è esattamente questo perché se la Regione Puglia non avesse più potere di interloquire su queste materie io non sarei qui, questo convegno non si sarebbe fatto e questa discussione si sarebbe fatta in uno studio piccolo di Roma dove avrebbero deciso qualunque cosa nell’interesse dei tarantini, mentre la democrazia oggi consente alla Regione Puglia di dire la sua». Il Consiglio nazionale degli Ingegneri «è un organo terzo - ha aggiunto Emiliano - che ci dà una mano per il cosiddetto approccio scientifico alla decisione politica. Loro ci daranno dei suggerimenti tecnici per verificare se è possibile, e noi l’abbiamo sintetizzata con la parola 'decarbonizzazionè, decarbonizzare l’Ilva».

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