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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:35

Solo collaborando si può disinnescare la bomba ambientale all'Ilva

Un vertice a Taranto tra azienda metallurgica, Arpa e Regione per trovare il sistema migliore per abbattere le polveri ed evitare l'immissione di gas nocivi
TARANTO - Frenano sulla creazione di una serie di barriere antipolvere proposta dall'azienda siderurgica, sia l'Arpa che l'assessorato regionale all'Ambiente. Per Arpa e Regione, questo sistema non risolve il problema della diffusione delle polveri pesanti, ha un'efficacia limitata, e quindi l'Ilva dovrebbe presentare uno studio di fattibilità che contempli più soluzioni e non una sola per risolvere definitivamente la questione. Nel corso della discussione è stato posto anche il problema delle emissioni dell'area della cokeria. bisogna prevedere un monitoraggio anche su questo, secondo Arpa e Regione, perché queste emissioni, liberando nell'aria ipa (idrocarburi policiclici aromatici) e benzopirene, liberano di fatto sostanze cangerogene. È da ricordare che attualmente il monitoraggio di queste emissioni non è contemplato dall'atto di intesa Regione,Ilva,istituzioni locali e parti sociali e quindi occorrerebbe un'integrazione, partendo dal fatto che le batterie cokerie 3-4-5-6, pur rifatte in tempi recenti dopo essere state chiuse a seguito di intervento della magistratura tarantina, non sono provviste dei sistemi di aspirazione e captazione dei fumi. l'assessore regionale all'Ambiente, Michele losappio, ha inoltre chiesto all'Ilva di specificare meglio tempi di riduzione e percentuali di riduzione della diossina dall'impianto di agglomerazione del siderurgico.

In particolare nel corso della riunione Arpa Puglia ha fatto presente la necessità di un monitoraggio, sia dentro che fuori lo stabilimento siderurgico, delle emissioni diffuse di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) da parte della cokeria, in specie nel periodo attuale che precede l'adeguamento di tale impianto alle migliori tecniche (BAT) e ha già visto la riattivazione delle Batterie di forni a coke 3, 4, 5 e 6 dopo semplice «revamping». Arpa Puglia ha richiesto, in proposito, una specifica integrazione dell'atto di intesa.
In merito alla proposta di «barrieramento» dei parchi di materie prime, formulata da Ilva e corredata da uno studio di impatto atmosferico elaborato dall'Istituto di Inquinamento Atmosferico del CNR, ARPA Puglia ha presentato un proprio documento tecnico, che puntualizza i limiti di tale possibile misura di mitigazione.

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