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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:13

Referendum Welfare - «Voto regolare»

Dopo la denuncia fatta ieri a «Porta a porta» di una lavoratrice tarantina che avrebbe votato più volte, Cgil, Cisl e Uil dicono: casi isolati, le votazioni sono trasparenti
TARANTO - «Si tratta di un caso assolutamente isolato: la lavoratrice è stata regolarmente identificata nei seggi in cui ha votato, per cui la irregolarità non sarebbe sfuggita al vaglio della Commissione Elettorale». E' quanto sottolineano Cgil, Cisl e Uil di Taranto a proposito del caso segnalato ieri sera in tv, a «Porta a porta», di una lavoratrice tarantina che avrebbe votato più volte per il referendum promosso per l'approvazione dell'accordo sul welfare.
Cgil, Cisl e Uil tarantine affermano che «in realtà le operazioni elettorali del referendum si sono svolte, e si stanno svolgendo, in assoluta trasparenza e con la massima partecipazione democratica dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani precari e dei disoccupati».
«Il rispetto delle regole - aggiungono le organizzazioni sindacali congiuntamente - garantisce anche la regolarità delle modalità del voto che deve avvenire con l'identificazione di ciascun votante, con la segretezza del voto, con la certificazione di avvenuta votazione».
«Pare tuttavia che la vicenda - continuano Cgil, Cisl e Uil di Taranto - sia stata utilizzata in modo strumentale e scandalistico ma vogliamo ribadire di aver agito secondo le regole e che pertanto esperiremo tutte le azioni necessarie ad accertare la verità dei fatti e a tutelare l'immagine delle organizzazioni sindacali e dei milioni di lavoratori e pensionati che rappresentiamo».
«A Taranto e in provincia - spiegano ancora le tre organizzazioni - in pochi giorni si sono attivate 13 categorie organizzate che hanno incontrato migliaia di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, giovani precari e disoccupati, in 230 assemblee organizzate nei luoghi di lavoro e nelle leghe e/o Camere del Lavoro Comunali presenti in tutto il territorio e nei 29 comuni della provincia, a cui si sono sommate assemblee e comizi nelle piazze e davanti le portinerie delle fabbriche. Sono stati prodotti manifesti, 50.000 volantoni contenenti la sintesi dell'accordo, è stato promosso ogni mezzo pubblicitario attraverso i media e attraverso i portali internet confederali provinciali e regionali per garantire anche la massima trasparenza».

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