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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:38

Università - Test truccati «Chiedo pene esemplari»

Il ministro Fabio Mussi: «Abbiamo da tutelare un bene prezioso che si chiama reputazione». Ma nello stesso tempo ha ammesso che con il sistema del numero chiuso «si è esagerato», aggiungendo che con un decreto legge preparato con il ministro Fioroni ha proposto come elemento di valutazione anche il curriculum della media superiore • A Bari il sit-in contro la decisione del Rettore di ripetere gli esami a Medicina e Odontoiatria • Il Rettore: «Sono stato minacciato»
Università degli studi di Bari MILANO - «Spero che i responsabili dei test universitari truccati ricevano sanzioni che non dimentichino mai». Lo ha detto il ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del convegno su "La scienza delle donne", oggi a Milano.
«Per la prima volta - ha aggiunto Mussi - gli scandali cominciano a vedere la luce. Sono sistemi che pare fossero in vigore da tempo. Ora si cominciano a denunciare truffe e truffatori. Questa è una buona cosa. Abbiamo da tutelare un bene prezioso che si chiama reputazione dell'università. Quando si corrode questo bene, tutto è perduto».
Secondo Mussi, però, a parte gli scandali, il problema è quello di rivedere tutto il sistema, «perché - ha detto - si è esagerato col numero chiuso e perché quel sistema "one shot", col colpo secco dei quiz, non è sufficiente. Per questo, insieme al ministro Fioroni abbiamo provato a introdurre, con un decreto, una novità per il prossimo anno: cioè l'ammissione (dove c'è la necessità di ammissione) su 105 punti, di cui 25 derivati dal risultato medio degli ultimi tre anni di liceo e della maturità. Quindi - ha concluso Mussi - anche quello che uno ha fatto prima deve in qualche modo avere un riconoscimento».

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