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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:41

«Troppi incidenti all'Ilva di Taranto»

Lo ha detto il sen. Oreste Tofani, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro. C'è però la disponibilità a cambiare da parte dell'azienda
TARANTO - «Gli infortuni sul lavoro all'Ilva di Taranto continuano a essere troppi e la frequenza con cui ci troviamo a commentare le morti bianche ci deve spingere a cercare soluzioni concrete per arginare questo fenomeno». Lo ha detto il sen.Oreste Tofani (An), presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e sulle morti bianche, parlando con i giornalisti a margine di un incontro che si è tenuto oggi nella prefettura di Taranto.
L'organismo parlamentare, del quale fanno parte anche i senatori Colomba Mongiello (Ulivo), Giorgio Roiolo (Ulivo), Carmelo Morra (Fi) e Nedo Lorenzo Poli (Udc), ha ascoltato il procuratore della Repubblica, il presidente della Provincia, il sindaco, il direttore generale della Ausl, i responsabili dello Spesal, dell'Inps e dell'Inail e i rappresentanti dei sindacati.
Successivamente, la Commissione parlamentare ha visitato lo stabilimento siderurgico Ilva, dove si sono registrati gravissimi infortuni sul lavoro negli ultimi mesi.
«L'Ilva - ha aggiunto Tofani - ha mostrato la sua disponibilità a collaborare con le istituzioni perchè il fenomeno scompaia, ma i buoni propositi non bastano. Servirebbero interventi concreti per evitare che incidenti gravi, anche mortali, si ripetano con le stesse modalità e nello stesso reparto, come è accaduto al tubificio 2 dello stabilimento tarantino dove un operaio ha perso la vita nell'aprile del 2006 e un altro operaio è morto, con modalità simili, nell'agosto del 2007. Il tutto, in uno spazio di appena 40 metri quadri. Sugli interventi fatti per evitare tragiche ripetitività come questa abbiamo chiesto ulteriori documentazioni sia agli organi ispettivi sia alla stessa Ilva».

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