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Martedì 19 Settembre 2017 | 15:43

L'Aqp a caccia di perdite

Partito in Puglia un piano straordinario dell'Acquedotto Pugliese per la ricerca delle perdite nelle reti. L'iniziativa è stata illustrata dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dall'amministratore unico di Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte, e dal direttore generale, Massimiliano Bianco. Il recupero stimato annuo di risorsa, al termine dei lavori, nel 2010, è di 34 milioni di mc di acqua
• E Vendola «ascolta» con il geofono quanta acqua perde l'acquedotto
BARI - Partito in Puglia ufficialmente un piano straordinario messo in atto dall'Acquedotto Pugliese per la ricerca delle perdite nelle reti. L'iniziativa è stata illustrata oggi dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dall'amministratore unico di Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte, e dal direttore generale, Massimiliano Bianco.
Il recupero stimato annuo di risorsa, al termine dei lavori, nel 2010, è di 34 milioni di mc di acqua. Sono 33 gli appalti collegati al progetto straordinario, tra servizi, lavori e forniture. Saranno spesi, per il piano straordinario, 150 milioni di euro in tre anni per fare controlli in 143 Comuni (su 256), quelli cioè dove esistono maggiori criticità; negli altri - quelli meno problematici - continuerà l'attività ordinaria di controllo (per estendere il piano a tutti i Comuni della Puglia sarebbero stati necessari 210 milioni di euro, somma al momento non disponibile).
Il sistema idrico gestito dall'Acquedotto Pugliese è di 15.891 km, circa 4.200 km di condotte per la distribuzione primaria. Le perdite fisiche, al 31 dicembre 2006, complessivamente rappresentano il 37,7% del totale dell'acqua immessa nel sistema; il 25,5% riguarda reti cittadine.
"Contiamo di qui al 2010 - ha detto tra l'altro Vendola - di abbattere in maniera significativa sia le perdite amministrative e soprattutto le perdite fisiche della rete".

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