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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:57

Pugliese stuprata, convalidato arresto

Convalidata anche la custodia cautelare in carcere per Riccardo Capitale, fermato dagli agenti in flagranza mentre, a Bologna, violentava una studentessa
BOLOGNA - Convalida dell'arresto e custodia cautelare in carcere per Riccardo Capitale, il trentaquattrenne artigiano edile di Afragola (Napoli) e residente a Bologna, che l'altra notte ha stuprato nei pressi dell'ex mercato ortofrutticolo del capoluogo emiliano una ragazza di 36 anni che gli aveva chiesto una sigaretta. Lo ha deciso il Gip Gabriella Castore accogliendo le richieste che aveva formulato il Pm Valter Giovannini.
L'uomo, difeso dall'avv.Matteo Murgo, davanti al Gip si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi solo ad una breve dichiarazione: «Sono confuso, l'altra notte ero ubriaco. Non ricordo niente di quella notte».
La ragazza, 36 anni, di origine pugliese, aveva trascorso la serata nel centro sociale M24, che sorge nell'ex mercato ortofrutticolo, dove aveva scaricato da Internet dei file che le servivano per il corso universitario che frequenta. All'uscita ha chiesto la sigaretta a Capitale - che è sposato e ha una figlia piccola - che l'ha trascinata dietro una siepe violentandola. Un ragazzo di 22 anni ha sentito le invocazioni di aiuto della ragazza ed ha chiamato la polizia, e gli agenti hanno bloccato lo stupratore in flagranza di reato.
Il centro sociale M24 in un comunicato, «oltre a denunciare la violenza» ricorda che «da oltre 5 anni conosciamo la quotidianità di quanto in quell'area abbandonata e dismessa succede: spaccio di sostanze, prostituzione, violenze di ogni tipo, di giorno e di notte, durante tutto l'anno. I vari interventi delle forze dell'ordine, che in questi anni non sono certo mancati, hanno dimostrato di essere del tutto inadeguati per far fronte a una situazione che non può certo essere affrontata con una militarizzazione del territorio, nè con generici e demagogici appelli contro il degrado della città. Il problema di fondo è l'abbandono di una parte della città alla sola logica della speculazione edilizia, interessata esclusivamente alla crescita della rendita del suolo edificabile». «Solo la produzione di occasioni di socialità e di aggregazione possono efficacemente contrastare situazioni di imbarbarimento della realtà sociale», secondo il centro sociale che chiede di «aprire immediatamente in quartiere un confronto pubblico sui possibili usi di quest'area abbandonata in attesa della sua trasformazione in parco cittadino».

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