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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:39

Vendola: San Francesco non ci giudica, ha pietà di noi

Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel corso del suo intervento, dalla Loggia del Sacro convento di Assisi, alla Festa di San Francesco
ASSISI (PERUGIA) - La povertà radicale di San Francesco «provoca le nostre insensate ricchezze, guarda dalla sua specula medievale la nostra cupa modernità e le nostre bulimie», secondo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha rappresentato oggi, ad Assisi, alla Festa di San Francesco, la sua regione, insieme a migliaia di pellegrini e a decine di sacerdoti ed esponenti delle istituzioni locali.
E' stata infatti la Puglia, quest'anno, la regione ospite, che ha donato l'olio per la lampada votiva che arde sulla tomba del santo.
«Non ci giudica - ha proseguito Vendola nel corso del suo intervento, dalla Loggia del Sacro convento - ha pietà di noi. Noi che abbiamo infettato di Co2 anche fratello sole e sorella luna. Noi che, capovolgendo la visione di Isaia, abbiamo trasformato l'aratro in lancia e in missili a testata nucleare. Noi che abbiamo rimestato tra i veleni dell'odio razziale, dei fanatismi, dei fondamentalismi».
«La Puglia - ha proseguito Vendola - immersa in questo mare di contraddizioni e di speranze e di tragedie, si inchina dinanzi al patrono d'Italia. Dinanzi a chi visse la fede come comunione con l'umanità e non come occasione di odio e di guerra».
«Un amore 'sine modò, smisurato, per il creato e le sue creature: questa fu la misura, la 'regolà che Francesco proietta fino ai nostri giorni. E ci rammenta - ha concluso il presidente della Puglia - il dovere della giustizia e il diritto della pace».

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