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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:34

«Più collaborazione per ricostruire l'Iraq»

A sottolinearlo il direttore dell'Istituto agronomico mediterraneo di Bari, Cosimo Lacirignola, alla presentazione di un progetto formativo per tecnici e dirigenti iracheni
BARI - «Stiamo dando un contributo concreto alla creazione di competenze nella gestione e pianificazione delle attività di sviluppo del territorio iracheno». Lo ha detto il direttore dell'Istituto agronomico Mediterraneo di Bari, Cosimo Lacirignola, presentando stamane a Valenzano il corso di formazione per funzionari e tecnici iracheni.
Il corso è proposto dal Ciheam (Centro internazionale di alti studi agronomici del Mediterraneo) attraverso l'Istituto barese, nell'ambito delle attività di supporto istituzionale del ministero italiano degli Affari Esteri rivolte alla sicurezza alimentare e alla stabilizzazione dell'area mediorientale.
«Non è il petrolio che dà la vita ma il grano e voi dovrete essere in grado di coltivarlo», è stato l'invito rivolto da Lacirignola ai 25 funzionari delle amministrazioni centrali di Baghdad (Ministero dell'agricoltura e Ministero della Programmazione e dello sviluppo) e ai 25 tecnici distrettuali che formano i due corsi di studio in svolgimento nello Iamb. Il primo avviato il 15 settembre si concluderà il 6 ottobre, il secondo durerà dal primo al 21 ottobre.

Congratulandosi per la presenza di molte donne tra i 50 beneficiari dei corsi, l'assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli, ha spiegato che l'obiettivo dell'intervento è di «migliorare le competenze tecniche per sostenere i processi di creazione e sostegno di filiere agro-alimentari, basilari per lo sviluppo dell'Iraq».
A tal fine, ha aggiunto il responsabile dell'Ufficio Cooperazione Iamb, Biagio Di Terlizzi, saranno «costruite collaborazioni nella fase di ricostruzione post-bellica che consentano di condividere l'organizzazione del comparto agricolo italiano e l'approccio di filiera, oltre che migliorare gli standard qualitativi e quantitativi dei prodotti agroalimentari».
E per mostrare le realtà produttive del Mezzogiorno sono state organizzate visite tecniche guidate al Consorzio di Bonifica della Capitanata, all'area naturalistica di Torre Guaceto, oltre a siti locali di interesse turistico-culturale (come quello di Ostuni), centri di ricerca e aziende agricole sperimentali.

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