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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:49

Sindaco di Cerignola formalizza dimissioni, assessori lo seguono

In segno di solidarietà, politica e personale, col primo cittadino Matteo Valentino, hanno rassegnato le dimissioni tutti gli assessori della cittadina del Foggiano
FOGGIA - Il sindaco di Cerignola, Matteo Valentino, ha formalizzato le dimissioni al termine della riunione di Giunta di stamani. In segno di solidarietà, politica e personale, hanno rassegnato le dimissioni tutti gli assessori. Il sindaco ha, così, dato seguito alle dichiarazioni fatte ieri sera in Consiglio comunale prima del voto sulla delibera di riconoscimento dei debiti fuori bilancio - atto propedeutico all'approvazione del riequilibrio di bilancio, il cui esame è stato quindi rinviato ad altra data - , che è stata bocciata con 16 voti contrari e 12 voti favorevoli. Ai No dei gruppi di minoranza - An-Fi-Udc-Civica Osservatorio La Cicogna - si sono aggiunti quelli dei gruppi di maggioranza Udeur (1 consigliere) e Sinistra democratica (2) e di altri 3 consiglieri del centrosinistra: Domenico De Vitti (capogruppo Prc), Vincenzo Melpignano (Prc), Giovanni Romano (Margherita). Assente dall'Aula il gruppo dello Sdi (2 consiglieri). «Se questa è la maggioranza, ho difficoltà a governare una città così grande e con una realtà tanto complessa - ha affermato il sindaco, Matteo Valentino - Anche ieri, salvo rare e parziali eccezioni, i componenti della maggioranza che hanno espresso voto contrario non hanno sviluppato e sostenuto alcuna discussione sul merito degli atti prodotti dall'Amministrazione comunale e sottoposti all'eventuale approvazione del Consiglio. Al contrario, emerge con sempre maggiore chiarezza l'interesse verso alcuni specifici atti amministrativi, a partire dalle varianti al Piano Regolatore Generale, che rientrano tra le priorità della coalizione, ma non rappresentano la priorità assoluta».
«Evidentemente -ha proseguito Matteo Valentino- è necessaria una riprogrammazione della nostra attività, che ritenevo fatta e concordata quando, ai primi di luglio, concludemmo la verifica politico-amministrativa». «Se ciò vale per il profilo amministrativo - ha proseguito - ritengo sia ancor più inderogabile un confronto, anche aspro, sulla composizione politica della maggioranza; se maggioranza esiste. Il Consiglio comunale di ieri ha fatto emergere una chiara ed inequivocabile contrapposizione dell'Udeur e di Sinistra democratica nei confronti dell'Amministrazione comunale; così come si sono evidenziate la posizione controversa di Rifondazione comunista, l'assenza del gruppo dello Sdi e le persistenti ambiguità interne alla Margherita, con gli inevitabili riverberi sul nascente Partito Democratico. Un quadro frammentato che deve essere ricomposto per tornare ad assumere in pieno il governo della città. Considerata l'evoluzione dei fatti, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Calvio, ha convocato domani alle 19 una seduta urgente dell'Assise cittadina

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