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Martedì 26 Settembre 2017 | 13:07

Prevenzione all'Ilva di Taranto

Appena sottoscritto un protocollo per la pianificazione degli interventi in materia di sicurezza nell'ambito dello stabilimento. «Un passo avanti contro i fattori di rischio»
Ilva Taranto ROMA - Un protocollo d'intesa per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza sul lavoro nello stabilimento Ilva di Taranto è stato siglato oggi nella sede della Prefettura del capoluogo jonico. Saranno tra l'altro innalzati i controlli soprattutto nelle imprese appaltatrici e subappaltatrici per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza, sarà formato personale specializzato nel settore, sarà attivata da parte dei sindacati una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei lavoratori perchè attuino anche loro le misure per prevenire infortuni.
L'accordo è stato firmato dai sottosegretari alla Salute, Giampaolo Patta e Antonio Gaglione, dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dal prefetto di Taranto, Alfonso Pironti, dal responsabile delle relazioni industriali del Gruppo Riva, Pietro De Biasi, dal presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Florido, dall'assessore all'ambiente del Comune di Taranto, Pastore, e dai rappresentanti del ministero del lavoro e della previdenza sociale, dell'Ausl Ta/1, dell'Arpa, dell' Inail, dell'Ispesl e delle organizzazioni sindacali.

«Il protocollo di oggi rappresenta un importante passo avanti - ha detto Vendola - nella direzione dell'abbattimento di tutti quei fattori di rischio che generano incidenti anche mortali e un diffuso sentimento di insicurezza sul lavoro». «Si tratterà ora - ha aggiunto - di far vivere questo protocollo come uno strumento operativo, come un esercizio quotidiano di riappropriazione della fabbrica in quanto luogo di vita e di produzione e non più luogo di pericolo e di morte».

LE PROMESSE DELL'ILVA
L'Ilva di Taranto si è impegnata a mettere in atto una serie di iniziative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, innalzando, tra l'altro, il livello di controllo per quanto riguarda le attività svolte dalle imprese appaltatrici per verificare il rispetto delle normative, anche delle imprese subappaltatrici. Lo prevede il protocollo d'intesa in materia di sicurezza nell'Ilva di Taranto siglato oggi nella sede della Prefettura.
«Si tratta di interventi - ha spiegato il responsabile delle relazioni industriali del Gruppo Riva, Pietro De Biasi - prevalentemente orientati sulle ditte del sistema di appalti e subappalti». «In materia di sicurezza le grandi aziende a cui appaltiamo i lavori - ha proseguito - non costituiscono un problema ma le grandi aziende utilizzano poi il subappalto e, mediamente, si tratta di aziende che hanno organizzazioni più ristrette essendo più piccole e quindi presentano le problematiche maggiori».
«Ci siamo impegnati a verificare che anche le piccole aziende del sistema di subappalto - ha proseguito - siano dotate di strutture che si occupino di sicurezza, così come ci sarà una stretta collaborazione con gli enti locali per dare supporto formativo nelle ditte e, quindi, formare personale». «Non è questo sicuramente - ha aggiunto - il primo passo compiuto dall'Ilva per affrontare il problema della sicurezza: l'azienda ha ridotto di un terzo il numero degli infortuni negli ultimi 18 mesi», ciò anche sulla base di accordi definiti con le organizzazioni sindacali».
In Puglia il maggior numero di infortuni sul lavoro si registra nell'Ilva ma perchè - ha ricordato De Biasi - questo stabilimento «è di gran lunga il più grande stabilimento della Puglia e d'Italia». Quindi il dato «è legato alle dimensioni dello stabilimento, dove lavorano 18.000 persone circa, tra dipendenti e indotto».

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