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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:14

Test universitari: appello al ministro

A sottoscriverlo il Coordinamento dei genitori e studenti che hanno superato «onestamente» i test di Medicina e Odontoiatria dell'Università di Bari. «Ministro intervenga»
BARI - Il Coordinamento dei genitori e studenti che hanno superato «onestamente» i test di Medicina e Odontoiatria dell'Università di Bari il 4 e il 5 settembre rivolge un «accorato appello» al ministro Mussi: chiede che intervenga «allineando il comportamento dell'Università di Bari con quello di Ancona, che ha deciso, nelle stesse condizioni esistenti a Bari, di convalidare la graduatoria ed escludere gli indagati».
La nota del Coordinamento è stata diffusa dopo la decisione del rettore dell'Università di Bari, Corrado Petrocelli, di rifare i test per l'ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria i prossimi 17 e 18 ottobre, escludendo i 41 studenti finiti nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della magistratura sui quiz svolti il 4 e 5 settembre scorsi.
Il Coordinamento esprime «la propria profonda delusione, rabbia ed amarezza per la decisione assunta dall'Ateneo barese, considerata ingiusta ed ingiustificata».
«Dalla Procura di Bari emerge - si legge - che mancano solo due o tre nomi per completare la fase delle indagini preliminari. Il fenomeno sarà stato certamente ampio e potranno emergere ancora ulteriori elementi di prova per altri indagati, come ovviamente si dice nel comunicato del rettore, ma non ci sono più quelle condizioni di incertezza iniziali». «Al contrario si può affermare - si afferma - che la truffa sia stata circoscritta e delimitata: questo era il contesto nuovo che lo stesso rettore invocava per la revoca del suo decreto». Le motivazioni della conferma dell'annullamento sono pertanto «pretestuose».

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