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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:37

Dalla Puglia allo Spazio

È tarantina (di Montemesola) la prima allieva dell'Accademia aeronautica ad aver superato il triennio di Ingegneria aerospaziale • Con la scuola militare opera il centro high tech "Cira" di Capua
Aeronautica Militare - Milena Conte, pugliese di Montemesola MONTEMESOLA - È meridionale, è pugliese, è di Montemesola ed è, in Italia, la prima allieva dell'Accademia militare dell'Aeronautica Militare a Pozzuoli che ha superato i primi tre anni accademici in Ingegneria aerospaziale.
Per Milena Conte, 22 anni, il sole che illumina la struttura militare, sul mare e promontorio di Posillipo e Nisida, si è mostrato con una luce ancor più speciale anche per la lode ricevuta alla fine della discussione della tesi all'Università Federico II di Napoli, dove i cadetti dell'Arma Azzurra frequentano gran parte dei loro impegnativi corsi di studio. È stata l'unica massima votazione assegnata in quella seduta, dove vi hanno partecipato anche laureandi in borghese, discutendo una tesi sulle modifiche che potrebbero apportarsi alla galleria del vento Valentino Losito allestita nei laboratori militari.
A seguire, il sottotenente del Genio Aeronautico Milena Conte, grado ottenuto per aver superato il primo triennio universitario, affronterà, come tutti gli altri allievi, il biennio finale per essere poi assegnata ai Reparti di volo.
Certamente il 5° Corso Normale (Eolo V), quello frequentato dalla Conte, sarà anche ricordato per l'eccelso risultato conseguito dall'ormai ex aspirante che, certamente, potrà fare il paio con quello d'eccellenza nell'Aeronautica militare di un'altra pugliese.
Già dalla fine dello scorso anno, infatti, opera nella base dell'Aeronautica militare di Gioia del Colle, in forze al 36° stormo, il sottotenente di San Severo (Foggia) Ida Stefania Irmici, prima donna top gun italiana già espertissima nei comandi degli aerei da combattimento Tornado.
Due casi in cui l'altra metà del cielo si è conquistata i suoi spazi nell'Arma Azzurra, dopo che dal 2000 l'arruolamento è stato esteso al personale femminile.
L'aspetto della massima integrazione in professioni, che in passato sono state esclusiva maschile, è stato rilevato dal maggiore Emilio Centrella dell'Accademia di Pozzuoli.
«C'è una perfetta intesa tra i due sessi - evidenzia Centrella - e le allieve, che costituiscono il 10 per cento degli ammessi nei vari corsi, non mostrano alcun timore reverenziale nei confronti dei colleghi vivendo la vita militare nell'identica maniera ed eccellendo in alcuni casi».
Il futuro per gli ingegneri aerospaziali provenienti dall'Accademia aeronautica è particolarmente roseo per il maggiore impegno che sta profondendo il Comando generale dell'Arma Azzurra nel settore dell'aerospazio.
Un esempio su tutti è rappresentato dal colonnello con l'Aquila Roberto Vittori, importante riferimento formativo dell'Accademia di Pozzuoli, che è stato nel 2005 il primo comandante non russo della missione spaziale sovietica Eneide con la navicella Soyuz.
In questa missione Vittori ha testato l'affidabilità del segnale da utilizzare nell'interspazio col sistema tutto europeo Egnos, dedicato alla navigazione satellitare, per rendersi indipendenti dalla rete statunitense Gps.
Questa missione aerospaziale ha consentito a Vittori di divenire una delle più qualificate interfaccia dell'Aeronautica con le agenzie spaziali italiana ed europea.
I risulti ottenuti per l'esperienza acquisita sono stati entusiasmanti per l'Arma Azzurra in quanto è stata la prima a prevedere in Italia lo sviluppo del settore aerospaziale. Tanto da istituire la specializzazione dell'aerospaziale nella propria Facoltà d'ingegneria.
Oggi l'Accademia aeronautica opera in sinergia con le due università partenopee ed il polo ad altissimo grado qual è il Centro italiano di ricerche aerospaziali (Cira) che ha sede a Capua.

Paolo Lerario

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