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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:56

Bari - Assalto allo Iacp

Battaglia fra legittimi assegnatari e occupanti abusivi per le nuove palazzine popolari in via Buozzi. La zona presidiata dalle forze dell'ordine. Manca ancora l'acqua
Iacp - Istituto autonomo case popolari Bari BARI - Sono stati una decina nella giornata di oggi i tentativi da parte di numerose persone di occupare abusivamente gli alloggi popolari dello Iacp realizzati a Bari in via Buozzi e consegnati ieri pomeriggio ai legittimi assegnatari.
Gli appartamenti consegnati sono 124 e già in serata una decina di essi recano vistosi segni dei tentativi di occupazione abusiva, come porte d'ingresso sfondate. «Per noi - ha detto un assegnatario - quella che sta per arrivare sarà una notte in bianco nel timore degli abusivi».
Nella notte passata c'è stato chi si è accapigliato per l'alloggio, e chi prima ha occupato un immobile abitato e poi ha buttato giù dalle finestre i mobili dell'assegnatario, ed è stato per questo allontanato dalle forze dell'ordine. Tentativi di occupazione dopo i quali, in qualche caso, è stato necessario murare le porte d'ingresso: barriere che però sono state buttate giù dagli abusivi in una manciata di secondi.
«Al bar di fronte - affermano gli assegnatari di via Buozzi - ci sono le "vedette", pronte a occupare le case se le forze dell'ordine dovessero lasciare campo libero».
La zona, al momento, continua ad essere presidiata da agenti della Polizia municipale e da poliziotti. «Queste case - dice una assegnataria - le ha costruite Matarrese. Sono appartamenti luminosi, ben rifiniti, provvisti di posti auto e di un cortile comune dove quando ci sarà il verde, al posto delle erbacce, sarà davvero bello».
Case, al momento, che sono senza acqua, luce o gas, nonostante tutti abbiano provveduto al versamento di 80 euro, dieci giorni fa, per stipulare i contratti di fornitura e prevenire le situazioni di disagio. L'acqua scorre solo da una fontanella nel cortile, quasi al centro dei quattro corpi di fabbrica: uno composto da mini-appartamenti riservati alle coppie anziane, e tutti gli altri alle famiglie numerose che ora abitano in 92 o 70 metri quadrati a seconda dei piani. Famiglie che nella notte hanno dormito su materassini da mare, trasformando bottiglie di vetro in candelabri.
Nonostante la mancanza di acqua - forse arriverà lunedì - le donne hanno comunque già pulito tutti gli ambienti «per essere pronte a ospitare i mobili». «Nuovi - dice una donna che abita in uno degli appartamenti - di vecchio non ho nulla: vivevamo in cinque in un locale di 30 metri quadrati. Aspettavo questo momento da dieci anni».

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