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Martedì 26 Settembre 2017 | 20:04

«Ritratta se vuoi salvarti»: 3 arresti

Imprenditore brindisino, taglieggiato e poi minacciato di ritorsioni perchè aveva denunciato i suoi estortori
Manette, arresto BRINDISI - E' stato minacciato pesantemente affinchè cambiasse la propria versione dei fatti in un processo ma non si è fatto intimidire e ha denunciato tutto ai carabinieri che oggi hanno arrestato tre persone: protagonista dell'episodio un piccolo imprenditore edile di San Pancrazio Salentino, nel brindisino, che deve testimoniare in un processo nei confronti di due persone accusate di avergli estorto, nel febbraio scorso, la somma di 1.000 euro per 'tutelarè la sua attività economica.

I carabinieri di San Pancrazio Salentino e della compagnia di Francavilla Fontana, dopo la denuncia fatta dall'imprenditore, hanno arrestato Andrea Bruno, di 39 anni, di Torre Santa Susanna, Gennaro Salvatore, di 47 anni, e Vito Maci, di 40 anni, di San Pancrazio Salentino, tutti ritenuti 'amicì delle due persone in carcere per aver compiuto l'estorsione nei confronti dell'imprenditore. Gli arrestati - secondo gli investigatori - sono soggetti di spicco della criminalità. Andrea Bruno è fratello di Ciro, in carcere per una condanna all'ergastolo, per omicidio.

I tre avrebbero minacciato più volte l'imprenditore per fargli ritrattare la testimonianza: avrebbero voluto che raccontasse che quei soldi non erano il frutto di una richiesta estorsiva ma di un debito. Ma l'uomo - che dopo aver pagato la somma estorta si è rivolto ai carabinieri - anche questa volta non si è fatto piegare, malgrado le continue minacce e malgrado, in due occasioni, sia stato addirittura picchiato e ferito a coltellate dagli arrestati, sempre per indurlo a ritrattare.
Agli inizi i contatti con l'imprenditore - secondo quanto riferito dagli investigatori - erano stati 'leggerì, solo 'qualche consigliò. All'imprenditore avevano anche promesso che i due finiti in carcere per l'estorsione non solo gli avrebbero restituito i soldi ma, addirittura, gli avrebbero anche chiesto scusa. Ma l'uomo si è sempre rifiutato di giungere ad un accordo con i malfattori e ha proseguito nella strada della denuncia.
I provvedimenti di custodia cautelare in carcere sono stati emessi dal gip di Brindisi Alcide Maritati, su richiesta del sostituto procuratore Francesco Mattiace.

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