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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

Il «Codice Ettore» inutile contro il blitz antidroga

Impegnati oltre 200 carabinieri del comando provinciale di Taranto e delle Compagnie di Castellaneta, Manduria, Martina Franca e Massafra, e unità cinofile. 15 gli arrestati. I presunti trafficanti usavano un espediente ingegnoso per sfuggire ai controlli: le «sentinelle», ragazzi giovanissimi, passeggiavano portando al guinzaglio cani, tutti chiamati «Ettore». Se s'avvicinava una pattuglia davano l'allarme ripetendo a gran voce «Ettore ... Ettore» e facendo abbaiare con insistenza i cani
TARANTO - I carabinieri della Compagnia di Taranto hanno arrestato 15 pregiudicati accusati, in concorso tra loro, di un traffico di stupefacenti che avrebbe, monopolizzato il mercato della droga nella città vecchia.
Nel corso dell'operazione sono state compiute decine di perquisizioni domiciliari. Le indagini, cominciate nel dicembre 2006, sono state condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto con riprese filmate, servizi di pedinamento ed appostamento, intercettazioni telefoniche ed ambientali. Nel corso delle indagini, sono state sequestrate diverse centinaia di dosi di eroina, cocaina ed hascisc.
Per smantellare la rete di trafficanti, i carabinieri della compagnia di Taranto, diretti dal cap.Giovanni Sozzo, hanno utilizzato un particolare istituto giuridico previsto dalla specifica normativa antidroga e utilizzato, di solito, dai Reparti Speciali nelle indagini sul traffico internazionale. Si tratta del cosiddetto «arresto ritardato» previsto dall'art. 98 del Testo unico delle leggi sugli stupefacenti (D.P.R. 309/1990). Su decreto motivato del pubblico ministero, la norma speciale autorizza gli investigatori a non intervenire di fronte ad un reato per il quale sarebbe obbligatorio l'arresto in flagranza. La finalità di questa norma è quella di consentire agli investigatori di rinviare il momento dell'arresto dei singoli spacciatori scoperti di volta in volta, riuscendo in tal modo ad allargare le indagini.

Fra gli espedienti più ingegnosi utilizzati dai presunti trafficanti della città vecchia di Taranto arrestati oggi dai carabinieri, vi era quello che gli investigatori hanno ribattezzato «Codice Ettore» Alcune delle «sentinelle», quasi sempre ragazzi giovanissimi, passeggiavano portando al guinzaglio cani, tutti chiamati «Ettore». Uno dei segnali d'allarme consisteva proprio nel ripetere a gran voce «Ettore ... Ettore», facendo abbaiare con insistenza i cani.
All'operazione antidroga hanno preso parte oggi oltre 200 carabinieri del comando provinciale di Taranto e delle Compagnie di Castellaneta, Manduria, Martina Franca e Massafra. Sono stati inoltre impiegati i cani antidroga del Nucleo carabinieri cinofili di Bari e un velivolo del Nucleo elicotteri.
Nel corso delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessio Coccioli, sono state registrate centinaia di ore di filmati che documentano il traffico e lo spaccio, compreso il «Codice Ettore». Il lavoro degli investigatori è stato reso particolarmente difficoltoso proprio dalla fitta rete di vedette allestita dagli spacciatori tra i vicoli della città vecchia.

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