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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:38

3 milioni di soldi pubblici per valorizzare «olio fantasma»

Truffa aggravata ai danni dello Stato ed emissione di fatture per operazioni inesistenti: lo ha scoperto la Guardia di finanza del comando provinciale di Bari che ha denunciato 21 imprenditori del settore olivicolo in varie regioni
BARI - Truffa aggravata ai danni dello Stato ed emissione di fatture per operazioni inesistenti: lo ha scoperto la Guardia di finanza del comando provinciale di Bari che ha denunciato 21 imprenditori del settore olivicolo in varie regioni e il rappresentante di una nota azienda del settore che opera in Toscana. Il gruppo - a quanto si è saputo per ora - aveva individuato un sistema per ottenere aiuti, che non sarebbero spettati, nel settore agricolo.
L'operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza in Puglia, nel Lazio, in Calabria, Campania e Sicilia.
Le indagini sono state avviate dopo che i militari hanno scoperto un'impresa olearia con sede a Bitonto (Bari) che, attraverso la presentazione di documentazione non veritiera, è riuscita a ottenere dal ministero delle Risorse agricole finanziamenti indebiti a fondo perduto per oltre tre milioni di euro: i finanziamenti erano a titolo di incentivi per la commercializzazione e valorizzazione dell'olio di oliva.

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