Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:06

«L'Ilva deve ridurre le emissioni, subito»

Lo sostiene il direttore generale dell'istituto tumori di Bari, riferendosi agli accertamenti compiuti dall'Arpa sulle emissioni dello stabilimento siderurgico tarantino
Ilva Taranto BARI - «Portare le emissioni di diossine a Taranto al valore più basso normativamente e tecnologicamente possibile è una necessaria ed urgente azione di sanità pubblica». Lo sostiene in una nota il direttore generale dell'istituto tumori di Bari, Maurizio Portaluri, riferendosi agli accertamenti compiuti dall'Arpa sulle emissioni dello stabilimento siderurgico Ilva, controlli sollecitati dall'associazione ambientalista Peacelink.
Dalla relazione preliminare dell'Arpa, ricorda Portaluri, emerge che «i dati giornalieri riscontrati sono comunque al di sopra di alcuni multipli dei limiti più alti adottati in Europa dalla Gran Bretagna e di molti multipli oltre il limite adottato dalla Germania e, in Italia, dal Friuli Venezia Giulia. Ma - aggiunge - lo sappiamo, un cancerogeno è un cancerogeno e agisce senza soglia, cioè anche a dosi bassissime».
Portaluri sottolinea che «i morti e i malati di cancro di Taranto, Brindisi, Bari e Manfredonia attendono ancora giustizia e chissà se le responsabilità penali verranno mai riconosciute, mentre i risarcimenti in sede civile avanzano tra mille difficoltà procedurali».
Per Portaluri l'indagine sulle emissioni all'Ilva «è un'occasione da non perdere per fare della vera prevenzione, cioè la prevenzione primaria, quella che riconosce e rimuove tempestivamente le cause dei tumori. E' un'occasione - conclude - per la scienza e per la politica di stare dalla parte dell'uomo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione