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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:17

«Da mozzarelle finto-pugliesi 90 milioni l'anno di danni»

Le mozzarelle «taroccate», spacciate per genuine pugliesi, ma in realtà prodotte con materie prime provenienti dall'estero, causa all'economia della regione un danno di 90 milioni di euro all'anno. E' quanto ha sostenuto a Cheese, la rassegna internazionale del settore caseario in corso a Bra (Cuneo), il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni
TORINO - Le mozzarelle «taroccate», spacciate per genuine pugliesi, ma in realtà prodotte con materie prime provenienti dall'estero, causa all'economia della regione un danno di 90 milioni di euro all'anno. E' quanto ha sostenuto a Cheese, la rassegna internazionale del settore caseario in corso a Bra (Cuneo), il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni.
«Sempre più spesso - afferma Salcuni - la famosa mozzarella pugliese è "costruita in laboratorio" con latte e semilavorati importati da altri paesi della Ue ma anche da nazioni extraeuropee. E il mercato è letteralmente invaso da questi prodotti: dei 421 mila quintali venduti ogni anno come pugliesi, oltre il 35% sono fatti con cagliate e paste fuse provenienti dall'estero».
La Coldiretti pugliese ha illustrato a Cheese l'iniziativa delle petizione popolare per una proposta di legge che preveda l'indicazione obbligatoria sull'etichetta dell'origine del prodotto agricolo utilizzato per la produzione delle mozzarelle pugliesi.
In Puglia - è stato ricordato a Cheese - la produzione di latte ammonta a 3,2 milioni di quintali, provenienti da 2.700 allevamenti con 82 mila capi bovini.

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