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Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:41

Bari - «Il Rettore ci ha danneggiati»

Lettera di protesta degli studenti che il 4 ed il 5 settembre hanno superato il test di ammissione a Medicina ed Odontoiatria, contro la decisione di annullamento e ripetizione della prova, pubblicata anche sul sito internet dell'Università di Bari
UNIVERSITA di BARI, ateneo BARI - Chiedono al Rettore dell'Università di Bari di «revocare il decreto di annullamento dei test» e al ministro dell'Università «di non indire nuove selezioni» gli studenti che il 4 e il 5 settembre scorsi, a Bari, «hanno correttamente» svolto le prove d'ingresso alle facoltà a numero chiuso di Medicina e odontoiatria.
Sia gli studenti sia i loro genitori hanno scritto una lettera che intendono inviare al rettore, Corrado Petrocelli, e al ministro Fabio Mussi, al magistrato titolare dell'indagine che ha portato all'annullamento dei test-truffa (e che riguarda le facoltà di Bari, Foggia, Ancona e Chieti) e alle autorità politiche e istituzionali. Nella missiva gli studenti affermano di «non capire il motivo per cui i test, a oggi, non siano stati annullati anche ad Ancona o a Chieti». E assicurano che tuteleranno i loro diritti «in ogni sede, anche per il risarcimento dei danni che stiamo subendo».
«Per noi - è scritto nella missiva - qualunque possa essere il livello accertato, o ancora potenzialmente da accertare, di inquinamento delle prove, gli studenti non coinvolti nelle indagini hanno diritto a vedersi riconosciuto il superamento delle prove».
«L'Università - prosegue - ha sempre sostenuto di aver garantito la massima regolarità delle prove e non può smentire se stessa annullandole. Gli unici che devono pagare per quanto è accaduto sono quelli di cui si ha prova che abbiano violato le regole del bando di ammissione, prima ancora di quanto deciderà in merito la magistratura. Ci auguriamo che le autorità governative e accademiche facciano l'unica cosa che può rendere realmente credibile un impegno di moralizzazione dell'università: punire i disonesti e premiare i meritevoli».
Per le famiglie degli studenti, «la decisione di annullare i test, al di là delle buone intenzioni, produce il risultato contrario: un'ennesima ingiustizia ai danni degli onesti e un privilegio concesso ai disonesti. Genitori e studenti che, a fronte dei tanti dubbi emersi e delle indagini condotte dalla magistratura barese, non capiscono il motivo per cui i test, a oggi, non siano stati annullati anche ad Ancona o a Chieti. E non capiscono perché, se la principale ragione dell'annullamento a Bari si basa sul sospetto che l'inquinamento delle prove sia più ampio di quello accertato, non vengano annullate in tutta Italia, poiché dappertutto si nutrono sospetti che vi siano state irregolarità».

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