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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:49

La rinascita di antichi tratturi

L'intervento, primo in Puglia, da parte dell'amministrazione foggiana. Il progetto prevede la realizzazione di una strada verde che collegherà Foggia al Parco «Bosco Incoronata»
FOOGIA - «Oggi prende il via l'attuazione di un intervento che nasce per riportare alla luce, riqualificare e valorizzare un pezzo importante della storia e dell'economia della nostra città. Ci auguriamo che il recupero di questo inestimabile patrimonio, progettualità prevista anche nel Documento programmatico preliminare al Pug, costituisca la base di partenza per il rilancio urbanistico, sociale ed economico del nostro territorio». Così, questa mattina il sindaco di Foggia Orazio Ciliberti ha sintetizzato il significato del primo intervento in Puglia, nella storia secolare dei tratturi, di recupero e riutilizzazione dell'antica rete tratturale, «intelligente via di comunicazione strettamente legata alla storia, al paesaggio e all'economia della nostra regione e, in particolar modo, della Capitanata».

Elaborato congiuntamente dall'uffici dell'assessorato ai Lavori Pubblici e dall'Ufficio Parco Tratturi della Regione Puglia, il progetto prevede la realizzazione di una «strada verde» che collegherà Foggia al Parco «Bosco Incoronata», seguendo, per la quasi totalità, l'antico tracciato dei tratturelli «Foggia-Ordona-Lavello» e «Troia-Incoronata», due dei 18 tratturi e tratturelli che partono a raggiera dalla città di Foggia.

Presente al taglio del nastro, l'assessore regionale al demanio, Guglielmo Minervini, sostenitore di questa prima e storica iniziativa, ha ricordato l'importanza del capoluogo dauno quale nodo strategico dell'antica rete dei tratturi: «Foggia - ha sottolineato - farà da battistrada ad un progetto più ampio che prevede la realizzazione di una «rete verde» sull'intero territorio pugliese». «I tratturi - ha spiegato l'assessore al demanio - costituiscono un elemento tra i più pregiati della nostra identità non solo sociale e culturale, ma anche economica. Oggi prendiamo coscienza che possono diventare un'importante risorsa dell'offerta turistica del nostro territorio. Si tratta di un primo intervento che va nella direzione dello sviluppo di un turismo ambientale ed ecosostenibile». La «strada verde» si svilupperà per una lunghezza complessiva di 15 chilometri e prevede la realizzazione di due corsie: una in terra battuta della larghezza di 5 metri per passeggiare a piedi o a cavallo; l'altra ciclabile-pedonale, in asfalto, della larghezza di 2 metri.(

A marcare il camminamento dell'antico tracciato sarà un'alberatura laterale (saranno piantumati circa 6mila alberi). Inoltre, laddove la larghezza tratturale lo consentirà, saranno attrezzati punti di sosta con panchine, cartellonistica ed altro. L'iniziativa risulta di particolare importanza sia per la lunghezza del percorso sia perchè si incontrano, lungo la «strada verde», siti di notevole significato storico, ambientale e religioso, quali S. Lorenzo in Carmignano, Masseria Giardino, il Santuario e il Parco dell'Incoronata. Per l'attuazione del progetto, Comune e Regione hanno convenuto di corrispondere rispettivamente un finanziamento pari al 50% dell'importo complessivo che è di 400.000 euro.

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