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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:47

Bari - «Parliamo di Alzheimer»

Dal 15 al 21 settembre 2007 presso l'Auditorium Diocesano Vallisa una serie di incontri e dibattiti su una malattia che ha costi sociali altissimi. In Italia i malati sono più di 500.000
BARI - La malattia di Alzheimer, la più comune forma di demenza, è un fenomeno in costante crescita. Secondo uno studio italiano l'incidenza dei casi è raddoppiata negli ultimi 5 anni. 25 milioni di persone nel mondo soffrono di demenza, 4,6 milioni di nuovi casi l'anno, una nuova diagnosi ogni 7 secondi. Questi gli ultimi studi nazionali e internazionali sulla prevalenza e incidenza della demenza evidenziano che i dati attualmente disponibili sottostimano il problema. A tal proposito il prossimo 21 settembre l'istituto ospedaliero «Opera Don Uva» di Bisceglie con le Unità operative di Neurologia e di Riabilitazione Alzheimer insieme all'associazione italiana Alzhaimer di Bari hanno organizzato per la giornata nazionale dell'Alzheimer una due giorni di incontri con autorevoli professori che discuteranno della malattia.
In Italia i malati sono più di 500.000 e questi dati hanno sorpreso la comunità scientifica e sollevato molte discussioni.
L'Alzheimer è uno dei maggiori problemi sociosanitari, non solo perché non esiste una terapia risolutiva, ma anche per lo stigma che accompagna malati e familiari dal momento della diagnosi lungo tutto il decorso della malattia.

«Il malato di Alzheimer non solo è penalizzato dalla deplorevole abitudine dell'uomo di stigmatizzare le minoranze, ma anche e ancor più per la mancanza di conoscenza della sua malattia - spiega Mauro Minervini dell'Unità di Valutazione Alzheimer - l'uomo con la sua individualità, la sua storia e i suoi sentimenti non esiste più, gli è stata data un'etichetta, un foglietto illustrativo non scritto ma universalmente riconosciuto: lo stigma. Questa etichetta dice che non è più una persona».

«Le etichette sono sempre sbagliate, ma questa è davvero intollerabile. Il malato di Alzheimer è una persona come tutti noi con un'immensa dignità e questa dignità oltre a dover essere rispettata, va tutelata» prosegue Pietro Schino, presidente Alzheimer Bari.

E allora come sconfiggere questa etichettatura? Con una sfida culturale per modificare l'atteggiamento della società nei confronti della demenza: diffondendo una maggiore conoscenza della malattia, promuovendo approcci riabilitativi a vari livelli, puntando a interventi di tipo psicosociale e pensando all'invecchiamento non come un fenomeno cronologico, bensì sociale e «denunciando apertamente la discriminazione. Uno sforzo che deve essere fatto» conclude Schino.

E proprio per parlarne dal 15 al 21 settembre 2007, l'Auditorium Diocesano Vallisa sarà al centro di una programmazione culturale di grande spessore che intende coinvolgere l'intera cittadinanza e sensibilizzarla sul tema «Alzheimer», attraverso una serie di eventi ad ingresso gratuito.
La tipologia degli eventi in programma sarà incastonata nella Rassegna d'Arte contemporanea dell'Accademia di Belle Arti di Bari che farà da cornice all'intera organizzazione.

Gli appuntamenti:
(15 settembre 2007 - ore 09:00) M. Rosaria Liscio presenta il suo libro «L'operatore e il paziente Alzheimer»
(16 Settembre 2007 - ore 20:00) l'Ensemble Vocale «Palazzo Incantato» il cui nome si ispira al titolo di un'opera del '600 del compositore pugliese Luigi Rossi
(18 settembre 2007 - ore 20:00) l'Ensemble Vocale Coro Pansini Cantarnovo
(19 settembre 2007 - ore 20:00 ) M. Gabriella Genisi presenta il suo libro «Fino a quando le stelle»
(20 settembre 2007 - ore 20:00) Concerto di Musica Classica di Milena Di Nuzzo

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