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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:06

Pescatore a 16 anni, muore in mare

Lo chiamavano «Lupo di mare», a 15 anni si era iscritto al registro della Gente di mare per pescare con il padre e lo zio. Giovanni Dell'Olio di Bari ha trovato la morte in un naufragio
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO) - Lo chiamavano «Lupo di mare» anche se aveva solo 16 anni. Giovanni Dell'Olio si era iscritto al registro della Gente di mare a 15 anni, perchè la vita dura e spesso rischiosa del pescatore era la vita della sua famiglia, e gli piaceva: oggi è morto sotto gli occhi del padre e dello zio, nel naufragio del peschereccio «Nuova Santa Barbara I», andatosi a schiantare contro il molo del porto di San Benedetto del Tronto alle 2 del mattino.
Il padre, Sergio, e lo zio Francesco, armatore e capobarca del natante, sono riusciti a salvarsi, così come gli altri quattro membri dell'equipaggio. Per Giovanni invece, che dormiva in cuccetta e non ha fatto in tempo a risalire, l'impatto con il molo è stato fatale. La scomparsa del marittimo minorenne allunga la lista delle 'morti bianchè, cui sempre oggi va ad aggiungersi la morte di un operaio edile di Terni, Ferrero Crisci, 59 anni, travolto e ucciso da un autocarro dal quale stava scaricando una lastra d'acciaio. Decessi che ogni giorno la cronaca è costretta a registrare, nonostante le leggi sulla sicurezza, e i continui richiami del Parlamento e del capo dello Stato a vigilare sulla loro applicazione.

Giovanni Dell'Olio era regolarmente imbarcato sul peschereccio pugliese, iscritto al compartimento di Bisceglie-Molfetta. Il 'Nuova Santa Barbara I' si stava trasferendo da Giulianova, in Abruzzo, ad Ancona, nelle Marche, insieme ad un secondo motopesca, il 'Venerè. Per motivi ancora tutti da accertare, verso le 2 la barca di Giovanni è transitata vicinissima al porto di San Benedetto; così vicina che lo scafo ha urtato con la fiancata sinistra, quella che ospitava la zona notte, uno scoglio del molo di protezione dello scalo.
Il 'Nuovo Santa Barbara' ha cominciato a imbarcare velocemente acqua: il comandante ha tentato di trovare riparo nel porto, imboccando il canale di ingresso, ma la rapidità con cui l'acqua ha invaso lo scafo non gli ha permesso di completare la manovra, e il peschereccio si è arenato in una secca, semisommerso.

Durante queste fasi concitate, la tragedia: non essendo in servizio, Giovanni si era addormentato nei locali cuccette, sotto coperta. Probabilmente è rimasto frastornato dall'urto e forse l'inesperienza ha fatto il resto. Non è riuscito a uscir fuori, ed è morto annegato. A trarre in salvo gli altri membri dell'equipaggio sono state una motovedetta del Carabinieri e due motovedette della Capitaneria di porto, intervenute subito in soccorso.
Disperate, in porto le hanno sentite tutti, le grida del padre, dello zio e dei compagni per la fine del piccolo «lupo di mare». Loro, gli adulti, sono in buone condizioni, e sono già stati interrogati dagli uomini della Capitaneria. Due le inchieste aperte, quella amministrativa della Guardia costiera e quella penale, condotta dal sostituto procuratore di Ascoli Picen Carmine Pirozzoli.

La salma di Giovanni, recuperata non senza difficoltà dai sommozzatori, è stata composta nell'obitorio dell'ospedale sambenedettese, dove domani verrà sottoposta all'ispezione esterna disposta dal magistrato. Il 'Nuova Santa Barbara I' è ancora incagliato, semiaffondato all'ingresso del porto, e la società armatrice è stata diffidata a non rimuoverlo fino a quando le perizie tecniche non avranno stabilito, fra le altre cose, come mai seguiva una rotta così vicina allo scalo.
Una perizia verrà condotta anche nel cantiere della zona di Borgo Rivo a Terni, dove ha perso la vita Ferrero Crisci, l'operaio di Amelia, dipendente di una ditta di costruzioni ernana, travolto da un camion munito di gru e schiacciato contro l'inferriata di una casa. Crisci, soccorso inutilmente dai compagni, è deceduto sul colpo. A casa lo aspettavano moglie e figli.

E ancora di un morto e un ferito è il bilancio di un altro incidente sul lavoro avvenuto oggi pomeriggio all'interno del supermercato Lidl, in località Croix Noire di Saint Christophe. Il crollo parziale di uno soffitto ha travolto due operai. Il supermercato era chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione.

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