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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:02

Università / Test "truccati" a Medicina «Altri 15 avvisi di garanzia»

"Scoop" della "Gazzetta" in edicola. Quando gli aspiranti studenti a Bari accesero i cellulari nascosti dopo l'apertura delle buste, il sensore della Guardia di Finanza si accese «come un albero di Natale» • Il sindacato Medici dirigenti: «La formazione professionale della categoria è ormai nel caos»
Alberto Sordi, Il medico della mutua (1968) BARI - L'indagine dei test scandalo all'Università potrebbe allargarsi presto. Secondo indiscrezioni non confermate, una quindicina di altre informazioni di garanzia sarebbero pronte per essere notificate. A chi? Ad alcuni dei 50 candidati, attorno ai quali - sempre secondo quanto sarebbe trapelato - si coagulerebbero indizi più sostanziosi circa la loro consapevolezza di partecipare a una operazione illecita.
Lo riferisce la "Gazzetta" in edicola sulle irregolarità avvenute durante i test di medicina del 4 settembre a Bari.
«Sui nomi degli studenti sospettati è top secret». «I militari della Guardia di Finanza - continua il quotidiano diretto da Lino Patruno - si erano attrezzati con apparecchiature di ultimissima generazione, per intercettare le - prevedibili - telefonate di chi da dentro chiedeva aiuto fuori. Bene, nel momento esatto dell'apertura delle buste del Cineco (il centro delegato dal ministero per la preparazione dei test), ben 160 telefoni si collegano con l'esterno. Il display alla postazione delle Fiamme Gialle, si illumina come un albero di Natale. Il sottufficiale, sbalordito, telefona al collega "imboscato" fra i candidati: "Che cosa è
successo?" Risposta chiarificatrice: "Hanno aperto le buste"».

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