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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:11

Dopo il duello da far-west, a San Severo 38 arresti

Dall'alba di oggi la Polizia di Stato ha fatto scattare l'Operazione "Joker", tesa a sgominare una banda specializzata in spaccio di hashish e cocaina ed in estorsioni. L'inchiesta - coordinata dalla Procura del Tribunale di Foggia - è partita dopo una sparatoria fra due pregiudicati avvenuta il 7 febbraio scorso
Volante Polizia di Stato SAN SEVERO (Foggia) - Un'operazione anticrimine è in corso in queste ore nel territorio di San Severo da parte della Polizia che sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 38 persone accusate a vario titolo di tentativo di omicidio, detenzione illegale di armi, estorsioni, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. All'operazione, denominata "Joker", partecipano agenti del commissariato di San Severo, insieme con personale della Squadra Mobile di Foggia, del Reparto prevenzione crimine Puglia e del Reparto volo di Bari.
Le indagini sono iniziate il 7 febbraio di quest'anno dopo il ferimento del pregiudicato Antonio Luigi Russi, detto "Bacchettone" di 41 anni, per il quale fu arrestato in flagranza il pregiudicato Vincenzo Vincitorio, di 32 anni, che aveva agito in concorso con altre persone fuggite a bordo di un'autovettura.
Gli investigatori scoprirono l'esistenza di un pericoloso gruppo criminale al vertice del quale vi erano i fratelli Franco, Felice e Roberto Nardino. Successive intercettazioni telefoniche hanno consentito di acquisire elementi di responsabilità nei confronti dei fratelli Nardino, accusati di tentativo di omicidio in concorso con Vincitorio. Accertata inoltre l'esistenza di un vasto giro di spaccio di droga.
In occasione del ferimento di Russi, gli agenti trovarono il pregiudicato ferito in varie parti del corpo, con una pistola in pugno, una Beretta calibro 9, con matricola cancellata. In una strada adiacente fu trovato riverso per terra Vincenzo Vincitorio, anche lui ferito, in possesso di una pistola calibro 9, Beretta, modello Usa.
Dalle dichiarazioni raccolte fu accertato che a sparare contro Russi era stato Vincitorio che era insieme ad altre due persone poi fuggite. Russi aveva risposto al fuoco ferendo Vincitorio. Dalle indagini è emerso che Vincitorio era uomo di fiducia del presunto boss Franco Nardino, pregiudicato, scarcerato in seguito ad indulto.
L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice del Tribunale di Foggia Enrico Di Dedda, su richiesta del sostituto procuratore Alessandra Fini.

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