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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:56

Ricatti a 50enni per filmini osè in garage

La bella casalinga arrestata a Gravina in Puglia (Bari) assieme a due complici, avrebbe adescato due uomini sposati e avrebbe filmato i loro amplessi a fini di ricatto
GRAVINA IN PUGLIA (Bari) - Adesca due cinquantenni, ma non si limita a sedurli: complici due amici, li filma in atteggiamenti osè per poi farsi dare danaro in cambio del silenzio. I film a luci rosse venivano girati in un garage di Gravina di Puglia: la donna e i suoi due complici sono stati arrestati dai carabinieri.
L'estorsione era stata pensata da una donna di bella presenza, casalinga, di 33 anni, di Gravina di Puglia, e da due giovani, uno di 29 anni e l'altro di 26, tutti e due di Cassano delle Murge (Bari) ed entrambi senza precedenti penali. I raggirati sono stati due cinquantenni, un carpentiere e un coltivatore, a ciascuno dei quali i tre, dopo le registrazioni dei filmini, hanno promesso di non diffondere in paese notizie che potevano minare i loro matrimoni in cambio di settemila euro ciascuno.
Ma i ricattati hanno informato i Carabinieri che hanno rintracciato la donna e i suoi complici e li hanno arrestati.
La vicenda risale all'agosto scorso, quando un muratore di 52 anni venne contattato da un amico fruttivendolo per eseguire lavori edili in casa di una donna. L'incontro avvenne nel garage del fruttivendolo, dove la donna cominciò a spogliarsi e si concesse all'operaio. Scene hard che vennero riprese da uno dei due complici della donna, non è chiaro se con un videofonino o una telecamera nascosta.
Il muratore raccontò poi l'avventura all'amico, il quale era stato sedotto dalla stessa donna qualche ora prima. Più tardi però il muratore e il fruttivendolo ricevettero richieste estorsive di denaro. I due presunti complici della casalinga, Francesco Gentile, disoccupato di 25 anni, e Michele Schiavarelli, carpentiere di 29 anni, entrambi di Cassano delle Murge (Bari), per essere più convincenti, collocarono dietro il cancello di casa del fruttivendolo un cd con le immagini a luci rosse degli incontri clandestini nel garage.
I due amici, entrambi sposati, si sono così rivolti ai carabinieri fingendo di stare al gioco e di accettare di pagare 7.000 euro ciascuno per impedire che le immagini degli incontri a luci rosse venissero duplicate e diffuse in paese. All'atto del pagamento, che sarebbe dovuto avvenire in un bar, sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato un complice della donna. Il secondo complice è stato rintracciato in auto insieme alla casalinga seduttrice.
I tre arrestati sono accusati, in concorso tra loro, di tentata estorsione. Alla donna, che è in stato di gravidanza, il sostituto procuratore presso il tribunale di Bari Roberto Rossi ha concesso gli arresti domiciliari. Durante le perquisizioni i carabinieri hanno sequestrato anche due coltelli a serramanico, un bastone in legno, nonchè un computer, 27 cd e 31 Dvd il cui contenuto è al vaglio degli investigatori.

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