Cerca

Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:34

"Corridoio 8", i Balcani rilanciano da Bari

Convegno alla Fiera del Levante, organizzato dalla Regione, con i rappresentanti dei governi di Albania, Macedonia e Bulgaria • Il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema: «Dobbiamo puntare sui finanziamenti Ue 2007-2013. C'è una nuova "via della seta"» • Il presidente della Giunta, Nichi Vendola, ha ricordato l'impegno della Puglia. Il progetto economico "letto" anche come via per la cooperazione pacifica fra i popoli
Corridoio 8 BARI - Una posizione unanime favorevole alla realizzazione del progetto, come tappa fondamentale di un processo più generale di integrazione del Balcani con l'Europa, passando attraverso l'Italia.
È quanto è emerso dal confronto sul Corridoio 8 tra il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, il vice primo ministro d'Albania Gazmend Oketa, il ministro dei Trasporti della Macedonia, Mile Janakieski, e il vice ministro degli Esteri della Bulgaria, Lyubomir Kyuchukov, durante un convegno organizzato dalla Regione Puglia. «È importante per la regione che desidera far parte della grande famiglia dell'Unione Europea - ha detto il vice primo ministro d'Albania Gazmend Oketa - il Corridoio 8 è anche importante nel processo d'integrazione interno nell'area balcanica». Si tratta per Oketa, «di un ponte tra Paesi, trasformando così una sfida in opportunità per l'integrazione del Balcani nella grande famiglia europea». Il vice primo ministro ha sottolineato con forza «la determinazione dell'Albania» in tal senso. «È una priorità per la Macedonia» ha affermato a sua volta il ministro dei Trasporti della Macedonia, Mile Janakieski. «È un ponte» che favorirebbe gli scambi internazionali, ha aggiunto, «la cooperazione e la crescita potrebbero aumentare a tutti i livelli - ha detto ancora il ministro Janakieski - la Macedonia promuove i buoni rapporti di vicinato e il Corridoio 8 può promuovere i rapporti internazionali ed una migliore integrazione della Macedonia». Secondo Janakieski il Corridoio 8 può servire ad accrescere, oltre che le reti trasportistiche, «lo sviluppo dell'industria e dell'agricoltura, rendendo i mercati più aperti». Per il vice ministro degli Esteri della Bulgaria, Lyubomir Kyuchukov, invece, il Corridoio 8 «significa innanzitutto comunicazione. Non è solo una strada, una ferrovia, una linea elettrica» ma l'obiettivo è «lungimirante» ha detto sottolineando che «le infrastrutture in genere significano anche pace» e «il Corridoio 8 significa prospettiva europea».
L'appello, comune, è dunque, quello ad «operare in sinergia» per raggiungere un obiettivo, quello del Corridoio 8, che è sinonimo di integrazione tra popoli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione