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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:37

I rifiuti come risorsa economica

La Regione Puglia e il Consorzio Italiano Compostatori hanno firmato una convenzione per il trattamento e trasformazione della frazione umida. L'accordo durerà 3 anni, costerà alla Regione 50mila euro
BARI - E' stata firmata stamani la convenzione tra Regione Puglia e Consorzio Italiano Compostatori (CIC) per la raccolta ed il trattamento della frazione umida da raccolta differenziata per la successiva valorizzazione come ammendante. La frazione umida dei rifiuti è una parte molto rilevante del materiale consegnato in discarica, dove però sviluppa metano, gas serra proveniente dalle discariche per il 9% delle emissioni annue in atmosfera. Invece, gli scarti domestici di cucina e quelli agricoli e industriali, raccolti in via differenziata e opportunamente trattati in appositi impianti, diventano preziosi ammendanti per il terreno e l'agricoltura, contribuendo, con l'arricchimento di sostanze azotate e minerali, a combattere la desertificazione dei territori meridionali a rischio aridità.
In Puglia ci sono aree con impianti in esercizio, come a Taranto, aree come Brindisi, Foggia e parte di Bari dove gli impianti sono in via di completamento e aree (gran parte di Bari e Lecce) sprovviste di impianti. Il CIC è l'unica struttura nazionale che rappresenta sia gli impianti pubblici e privati che gli enti di ricerca sul compostaggio: svolgerà, secondo la convenzione di oggi, azioni di promozione e supporto agli Ato (Ambito Territoriale Ottimale), Comuni e Province per il trattamento dei rifiuti umidi, la definizione delle tariffe, la comunicazione, la ricerca sulle modalità e il monitoraggio delle misure intraprese.

La convenzione, di durata triennale, costerà alle casse regionali 50mila euro. La firma è stata apposta direttamente dal presidente della regione, Vendola, alla presenza dell'assessore all'Ecologia Michele Losappio e del dirigente del settore Rifiuti, Antonello Antonicelli. Per il Cic, il presidente Leonardo Ghermanti. Vendola ha sottolineato nell'occasione che «l'orizzonte della Puglia è quello di trasformare il tema dei rifiuti da emergenza anche criminale in risorsa economica che crei anche posti di lavoro e ricchezza per i territori. L'esperienza della Campania è troppo vicina per non essere da monito e insegnamento per noi. «Questo - ha concluso il presidente- passerà da una modifica delle nostre abitudini, per recuperare il massimo di materiale da riciclare. Alla fine, con i nuovi impianti e la raccolta spinta e di qualità, le discariche - a parte quelle di servizio e soccorso - potranno essere chiuse».

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