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Martedì 26 Settembre 2017 | 02:09

Il "buco" di Taranto è di 900 milioni ?

La cifra del dissesto finanziario del Municipio è stata resa nota in Consiglio comunale dal capo dell'organo straordinario di liquidazione, emanazione del Governo, Francesco Boccia. Lo stesso ha sollecitato una «procedura semplificata per il riconoscimento e il pagamento dei creditori», che acceleri i tempi dei rimborsi
Francesco Boccia TARANTO - «Il Comune di Taranto adotti la procedura semplificata per il riconoscimento e il pagamento dei creditori». Lo ha detto oggi , parlando dinanzi al Consiglio comunale, Francesco Boccia, capo dell'organo straordinario di liquidazione del Comune di Taranto, che nell'ottobre del 2006 è stato dichiarato in dissesto finanziario. Boccia - che è anche responsabile del dipartimento economico di Palazzo Chigi - ha anche fornito le cifre aggiornate del dissesto. Ammontano a circa 900 milioni di euro i debiti, di cui 537 detti «commerciali», riferiti cioè a privati (imprese, fornitori, etc.), e 362 finanziari, relativi cioè a istituti di credito (banche e cassa depositi e prestiti per buoni ordinari comunali, swap e mutui). I creditori sono complessivamente 5mila.
«La procedura semplificata - ha spiegato Boccia - consente di snellire i tempi, pagare una quota forfettaria, tra il 40 e il 60% di ciascun debito, e non obbliga il Comune a dismettere il suo patrimonio per intero». Comunque, ha aggiunto sempre Boccia, è necessario rinegoziare i debiti finanziari e trattare con banche e istituti di credito per un allungamento a lungo termine - 40-50 anni - delle scadenze temporali di restituzione. «Lo Stato a Taranto c'è - ha affermato ancora Boccia - e ha fatto e continuerà a fare la sua parte in termini di sicurezza e assistenza alla città. Con la prossima finanziaria arriveranno interventi di sostegno ma Taranto non ha bisogno di oboli. Ha bisogno di regole certe, di trasparenza e legalità, che è appunto il percorso che abbiamo cominciato a fare e che va compiuto sino in fondo col concorso di tutti. Taranto deve rientrare in una "filiera istituzionale" dalla quale era stata esclusa anche per il dissesto». In particolare con la finanziaria dovrebbe essere previsto un fondo per i Comuni in dissesto e Taranto, a quanto pare, potrebbe avere la metà delle somme stanziate: si parla di 50-70 milioni di euro. «Le cifre del dissesto - ha commentato a sua volta il sindaco di Taranto, Ezio Stefano - delineano una situazione molto grave e unica in Italia. Ma non per questo dobbiamo rinunciare a ogni sforzo e a ogni iniziativa per venirne fuori».

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