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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:19

Prodi a Bari: «L'Italia si è rimessa in moto»

Lo ha affermato il presidente del Consiglio intervenendo alla 71ª Fiera del Levante. «Il nostro è un territorio che brucia» in tutti i sensi, gli ha fatto eco Cosimo Lacirignola presidente della Fiera, e dove «vogliamo vivere un giorno intero e non un mezzo giorno»
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Emiliano, Vendola, Lacirignola e Prodi BARI - «Il Paese è uscito dall'emergenza finanziaria in cui si trovava». Lo dice il presidente del Consiglio, Romano Prodi, nel suo intervento alla Fiera del Levante, tracciando uno scenario della politica economica rispetto a 12 mesi fa ed esprimendo «qualche soddisfazione per i progressi significativi che sono stati registrati sia sul piano della crescita che dell'equità sociale».
«L'Italia si è rimessa in moto», ha aggiunto il premier riferendosi ai dati su reddito, occupazione ed esportazioni.

«Il paese è ripartito grazie alla capacità delle imprese», ma il merito del miglioramento dell'economia italiana «è giusto attribuirlo anche al Governo».
«Confindustria ci ha più volte chiesto, rivendicando la centralità dell'impresa nel processo di crescita economica del Paese, di tifare per il sistema industriale. Mi sembra che le cifre parlino chiaro», ha affermato il Presidente del Consiglio Romano Prodi, nel corso del suo intervento alla Fiera del Levante. «Sono cifre importanti in assoluto e anche in rapporto a quanto il sistema delle imprese ha ricevuto dal precedente governo di centrodestra».

«Possiamo con certezza affermare che il Paese ha superato quella 'sindrome cinese' dalla quale era afflitta qualche anno fa», ha poi sottolineato con soddisfazione per gli ultimi dati delle esportazioni, in particolare, «verso la Cina sono più che raddoppiate dal 2000».

Il governo spinge perchè riprenda un «forte senso civico». Certamente «reiterati condoni, leggi ad personam e scioperi fiscali» non aiutano ad andare in questa direzione.

Il pareggio di bilancio lo raggiungeremo solo a fine legislatura, ha poi continuato Prodi rispondendo alle varie indiscrezioni o «lezioni» che in questi giorni sono state sottolineate da più parti e in particolarmodo dai partecipanti al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Ho visto cifre e contenuti che sono frutto delle fantasie o dei desideri di qualcuno, ma non ci sono capitoli chiusi - ha affermato il premier - «la nuova manovra finanziaria sarà indirizzata alla crescita sociale, attraverso risorse che saremo in grado di reperire dalla riqualificazione della spesa pubblica».
«Quando parliamo di riqualificazione della spesa pubblica - ha detto - non significa tagliare la spesa ma spendere meglio. Il libro verde sulla pubblica amministrazione ci dice che in tutti i settori della p. a. vi sono ampi spazi per ottenere risparmi. Sia nella pubblica amministrazione centrale che in quella locale. Con la nuova manovra finanziaria - ha detto ancora Prodi - faremo un altro passo in avanti verso la meta. Saremo tanto più rapidi nella marcia quanta più fiducia saremo in grado di infondere su noi stessi».
Circa i conti pubblici Prodi ha sottolineato che «lo Stato (inteso come sistema Paese, ndr) non è più in una situazione di emergenza ma non ha ancora raggiunto il suo definitivo equilibrio di bilancio, obiettivo che raggiungeremo - ha detto ancora - solo alla fine della legislatura».

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