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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:22

Fiere - Bari e Parma in Egitto

L'avvio di un programma di collaborazione è stato annunciato dai ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, e per il Commercio internazionale e per le Politiche europee, Emma Bonino. «Rafforzare l'export italiano»
Bari - Fiera del Levante ROMA - L'avvio di una stretta collaborazione tra Fiera di Parma e Fiera del Levante e la Fiera del Cairo. È quanto si propongono i ministri delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro e per il Commercio internazionale e per le Politiche europee Emma Bonino con la firma di un Memorandum of understanding. Il documento - informa una nota - verrà siglato nell'ambito di un viaggio che i due ministri effettueranno al Cairo il 2 e 3 settembre per partecipare a diversi incontri che aprono la strada a nuovi progetti commerciali e rafforzano gli scambi tra i due Paesi.
«L'Egitto - sottolineano i due ministri in una nota congiunta - rappresenta per l'Italia un mercato con grandi prospettive di crescita. L'obiettivo è quello di rafforzare l'export italiano in un mercato che si pone come punto d'accesso all'area medio orientale».
«La politica euromediterranea - afferma De Castro - è vocazione naturale della politica estera italiana. L'interscambio agricolo tra Italia ed Egitto - auspica il ministro - deve essere sempre più fiorente, con partnership che possono crescere in particolare nel settore del food processing - precisa il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali - per il quale l'Italia può proporre molte eccellenze».
Il ministro De Castro annuncia inoltre la firma di «due importanti protocolli sulla cooperazione agroalimentare e sulla sicurezza fitosanitaria».
E sull'auspicato sviluppo dei "Green corridor" De Castro dice che «il criterio della stagionalità dovrà essere sempre più rispettato, come dovranno essere privilegiati tecnologia ed investimenti». «Il nostro primo settore è certamente la meccanica - osserva il ministro Bonino - dove siamo leader come paese esportatore. Ma l'Egitto chiede il supporto del made in Italy per molti settori: dal tessile alle infrastrutture, all'ammodernamento di porti e interporti. Per farlo hanno creato delle zone franche spiega la Bonino - 6 in tutto, dove le imprese straniere che vi operano sono esentate dal pagamento di imposte e tasse, così come, le importazioni sono esenti da dazi. Ci sono quindi enormi spazi di crescita per le nostre aziende e l'andamento dell'interscambio commerciale conferma il feeling economico tra i nostri Paesi».
L'interscambio commerciale complessivo tra Italia ed Egitto ha toccato i 3,7 miliardi di euro, con un incremento del 40,2%. Le esportazioni italiane, che ammontano a circa 1,5 miliardi di euro, sono aumentate dell'11,8%, mentre le importazioni in Italia dall'Egitto, poco inferiori a 2,2 miliardi di euro, hanno fatto registrare un boom pari al 70,9%.

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