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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:41

Incendio in Sicilia - Fratello del barese morto nel rogo: è omicidio

Lo ha detto Vincenzo Bompensiere, fratello di Giuseppe Bompensiere, il cuoco di 38 anni, quarta vittima del rogo nell'agriturismo «Il rifugio del falco» di Patti (Messina)
CATANIA - «Questo non è omicidio colposo. E' omicidio plurimo volontario. È assurdo. Mio fratello era venuto per lavorare e non per morire». Lo ha detto Vincenzo Bompensiere, fratello di Giuseppe Bompensiere, il cuoco di 38 anni, quarta vittima del rogo nell'agriturismo «Il rifugio del falco» di Patti (Messina). Giuseppe Bompensiere, che era originario di Bari ma da anni abitava in Sicilia, è deceduto ieri sera nell'ospedale «Vittorio Emanuele» di Catania per le gravi ustioni subite nell'incendio, che aveva ucciso subito Costantino Cucinotta, 55 anni, e Cettina Scafidi, 39 anni, mentre in ospedale era poi morta Lucia Natoli, 53 anni. «Ci sono responsabilità, e ho fiducia che la magistratura farà il suo corso senza guardare in faccia nessuno», ha aggiunto Vincenzo Bompensiere, e ha raccontato che il fratello stava per andare in ferie, e avrebbe voluto trascorrere le vacanze in Puglia: «Ho sentito mio fratello pochi giorni fa, non vedeva l'ora di tornare a casa per riposare. Da 18 anni faceva il cuoco in Sicilia, e da febbraio scorso lavorava al Rifugio del falco».

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