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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Marche-Puglia insieme per il suolo

Sodalizio ambientale per le due regioni. Si tratta di diffondere, attraverso gemellaggi tra amministrazioni diverse, le esperienze di successo maturate in campo idrogeologico
ANCONA - Trasferire esperienze nel campo della difesa del suolo, con particolare riferimento al rischio idraulico, maturate nell'ambito del piano di assetto idrogeologico dei bacini della regione Marche. È questo l'obiettivo del progetto di gemellaggio tra Regione Marche e Regione Puglia, proposto da quest'ultima ai ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo economico e finanziato con risorse europee destinate alle regioni del mezzogiorno. Si tratta, con questo tipo di interventi, di diffondere, attraverso gemellaggi tra amministrazioni diverse, le esperienze di successo maturate. In particolare il gemellaggio - spiega una nota della Regione Marche - che prevede la sottoscrizione di un'apposita convenzione, tra Marche e Puglia, riguarda il trasferimento di esperienze per la gestione delle procedure tecnico amministrative per la gestione del piano di assetto idrogeologico. La Regione Marche, attraverso il proprio dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e protezione civile, metterà a disposizione della Regione Puglia tecniche e procedure relative alla gestione del rischio idrogeologico sperimentate con successo nel territorio regionale. La Regione Puglia sostiene un elevato impegno economico per la difesa idraulica di un territorio molto esteso considerato ad alto rischio. Il problema è dare risposte tempestive ed efficaci ai rischi, con le risorse disponibili. La Regione Marche, che ha già ottenuto ottimi risultati nel settore, attraverso lo scambio di esperienze e metodologie, trasferirà alla Regione Puglia le competenze maturate nel campo della difesa del suolo, con particolare riferimento alle strategie di mitigazione del rischio idraulico. Questo consentirà anche l'attivazione di un sistema di relazioni tra strutture interne alle amministrazioni e strutture esterne in grado di garantire competenze specialistiche e operative. Il ministero dell'Ambiente, svolgerà attività di coordinamento delle attività di scambio, mentre quello dello Sviluppo economico seguirà gli aspetti relativi a gemellaggio e finanziamento delle attività, che prevede l'attivazione di specifici fondi europei.

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