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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:30

Il ragazzo ucciso per rancori familiari

Giuseppe Silvestri dormiva in una roulotte a Mattinata, il vero obiettivo era il padre. L'autopsia svelerà i motovi della morte. Arrestato un minorenne per l'agguato
FOGGIA - E' stato sottoposto a fermo disposto dal Tribunale dei Minorenni di Bari, un giovane di 17 anni che sarebbe coinvolto nell'agguato di ieri notte a Mattinata, in provincia di Foggia, contro il gestore di un lido, durante il quale è morto un giovane di 16 anni, Giuseppe Silvestri, che dormiva in una roulotte. In modo più leggero sono rimasti feriti il padre di quest'ultimo e titolare dello stabilimento, Leonardo Silvestri, 50 anni, considerato il vero bersaglio, e un suo nipote Pasquale Prencipe, 24 anni. Illesa una bambina di 5 anni. Gli inquirenti hanno individuato un'altra persona, un maggiorenne, che era in compagnia del minorenne. Ora viene attivamente ricercato dai carabinieri del Comando Provinciale di Foggia e della Compagnia di Manfredonia. Proprio il ricercato, secondo gli investigatori, avrebbe sparato i colpi mortali.
Nel centro cittadino di Mattinata è stata ritrovata una Y10 che secondo molte testimonianze sarebbe stata utilizzata per l'agguato.

Il giovane fermato è incensurato. Le ipotesi di accusa sono di omicidio, tentato omicidio e porto illegale d'arma da fuoco. Sei i colpi di fucile a cane mozze esplosi all'impazzata contro la roulotte, nella quale si trovavano la vittima, Prencipe e la bambina e contro Leonardo Silvestri che invece stava dormendo su un muretto all'esterno. L'agguato sarebbe riconducibile a dissapori di tipo familiare ma sarebbe legata anche all'attività lavorativa di gestione di stabilimenti balneari della zona di cui si occupano anche persone legate da vincoli familiari alle vittime dell'agguato.

Nel frattempo sarà necessario l'esito dell'autopsia, che dovrebbe essere fatta nel pomeriggio, per chiarire la causa della morte del giovane Giuseppe. A quanto si è saputo infatti due sono le ipotesi avanzate dai medici.
Secondo uno dei medici dell'ospedale dove era stato condotto il ragazzo, la ferita non era tale da provocare la morte del giovane. Il medico legale invece, dopo aver compiuto una prima ispezione cadaverica, ha detto che la morte potrebbe essere stata causata da un embolo provocato da uno dei pallini entrato in circolo attraverso l'arteria femorale.

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