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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:42

Notte della Taranta a Calimera

«Transumanze armoniche» è il titolo che sigla l'incontro fra la pizzica e i sapori forti del Mediterraneo con il ritmo binario della tammurriata e della tarantella dell'Alta Murgia barese
CALIMERA (LECCE) - Tradizione e innovazione si incontrano in una serata tra suoni acustici ed elettrici per la decima tappa del festival La Notte della Taranta, che sabato 18 agosto tocca il comune di Calimera, nel Salento, con un progetto speciale che prenderà vita sul palco nell'area mercatale. Il festival, ideato e realizzato, tra gli altri, dall'unione dei Comuni della Grecia salentina, si è aperto l'8 agosto scorso e si concluderà, dopo 15 concerti itineranti, con il concertone del 25 agosto a Melpignano.
«Transumanze armoniche» è il titolo che sigla l'incontro fra il ritmo incalzante della pizzica e i sapori forti del Mediterraneo con il ritmo binario della tammurriata e della tarantella dell'Alta Murgia barese. Protagonisti del progetto Lino Cannavacciuolo, Uaragniaun e Ariacorte. Ariacorte è un gruppo etno-folk salentino nato nel 1996 da musicisti e appassionati attivi da alcuni anni nel campo della ricerca e della riproposizione della tradizione popolare della propria terra. Nel loro repertorio le sonorità della tradizione salentina si confrontano con le musiche di altri Sud del mondo, in un intreccio di passato e presente, melodie antiche e nuovi linguaggi musicali.
Gli Uaragniaun, consolidata formazione dell'alta Murgia, propongono un repertorio in cui emerge la straordinaria voce di Maria Moramarco, autentica depositaria e interprete del canto popolare tra Puglia e Basilicata, area particolarmente ricca sotto il profilo etno-musicale. Nelle musiche del gruppo rivivono parole e memorie che acquistano nuova vitalità.
Violinista virtuoso e compositore, Lino Cannavacciuolo è un musicista affascinato dalla sperimentazione e dalla continua ricerca di nuovi linguaggi musicali. Una delle sue maggiori peculiarità è la chiave ritmica e percussiva con cui suona il violino, denso di potere evocativo e forza vitale, mescolando gli antichi suoni della tradizione popolare abilmente piegati all'elettronica. In questo spettacolo Cannavacciuolo, insieme al suo Ensemble, sintetizza e rielabora le anime delle tante tammurriate di cui è ricca la tradizione campana. Il concerto avrà inizio come sempre alle 21:30.

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