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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:16

Aste giudiziarie truccate: 12 arresti

L'inchiesta effettuata su Brindisi ha svelato presunte irregolarità nelle vendite giudiziarie presso il palazzo di Giustizia. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere
BRINDISI - Dodici persone sono state arrestate a Brindisi dalla Squadra Mobile, nell'ambito di una inchiesta su presunte irregolarità nelle vendite giudiziarie presso il palazzo di Giustizia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Brindisi, Maritati, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Sansonetti. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere, e a vario titolo, estorsione aggravata, turbativa d'asta ed usura.
L'inchiesta, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonchè riprese video all'interno del Tribunale, che ha riguardato gli ultimi due anni, ha accertato l'esistenza di un sodalizio criminale, finalizzato ad alterare la regolarità delle vendite giudiziarie ed il conseguimento, al minor prezzo possibile, dei beni posti in vendita, al fine di farli aggiudicare o rivenderli successivamente ai soggetti interessati, previo pagamento di cospicui corrispettivi in danaro.
Fra gli arrestati figurano elementi di rilievo della criminalità brindisina, quali VIncenzo Zurlo, di 51 anni di Ostuni, Antonio Beato, di di 52 anni, di Carovigno, Giuseppe Gerardi, di 37 anni, di Brindisi. All'operazione, coordinata dallo Sco della Polizia di stato, hanno preso parte 100 agenti della squadra Mobile e del reparto prevenzione crimine «Puglia».

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