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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:33

Don Gelmini accusato da pregiudicato barese

Il sacerdote - 82 anni, fondatore della "Comunità incontro" di Terni, centro per il recupero dei tossicodipendenti - è indagato per molestie sessuali. Il teste-chiave dell'accusa è Michele Iacobbe, 34 anni, nell'agosto '92 sparato alle gambe al quartiere San Paolo perché un suo fratello è ritenuto affiliato al clan Telegrafo. Oltre un mese dopo tentò di dar fuoco a suo nonno. Dal collaboratore del religioso nessun commento
don Gelmini BARI - Nel '92 quando aveva ancora 19 anni tentò di dar fuoco al nonno, ma non è l'unico reato della sua lunga carriera di ragazzo e di giovane difficile: Michele Iacobbe, che oggi è uno dei principali accusatori di Don Pierino Gelmini, è nato a Bari il 7 marzo 1973, e ha precedenti penali per reati contro il patrimonio, tentativo di omicidio, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti. Un suo fratello è ritenuto affiliato ad uno dei clan baresi da tempo in lotta tra loro, il clan Telegrafo.

Il quotidiano "la Repubblica" riporta oggi le sue accuse al sacerdote: 82enne, il religioso è indagato per presunte molestie sessuali nella "Comunità incontro" di Terni, centro per il recupero dei tossicodipendenti fondato dallo stesso prete.

Michele Iacobbe, che al contrario del fratello non farebbe parte di alcun clan, è in carcere dal 4 aprile scorso per estorsione e minacce alla famiglia della ex compagna. Fu arrestato dalla Squadra mobile della Questura di Bari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal giudice Giuseppe De Benedictis su richiesta del Pm Giuseppe Dentamaro. È detenuto a Teramo, dove ieri ha ricevuto la visita dell'on. Franco Grillini.
L'episodio del nonno avvenne perché il giovane era tossicodipendente: aveva chiesto denaro ai suoi familiari, loro si rifiutarono di dargliene. Scoppiò così una violenta lite durante la quale il giovane, con una siringa, tentò di ferire la madre e alcuni parenti. Dopo essere stato «disarmato», prese una tanica di benzina e la versò addosso al nonno, tentando di dargli fuoco con un accendino, ma riuscirono di nuovo a bloccarlo. Poi intervennero i Carabinieri che lo arrestarono per tentativo di omicidio e tentativo di rapina.
Poco più di un mese prima, il 4 agosto del '92, il giovane, che aveva già precedenti penali, mentre era insieme con un altro giovane, nel quartiere San Paolo, fu ferito alle gambe con numerosi proiettili sparati da due appartenenti ad un clan rivale.
Per i suoi problemi di tossicodipendenza, Michele Iacobbe è stato in cura al Sert ed è stato ricoverato nella comunità "C.a.s.t" di Assisi e nella comunità "Incontro" di Andria (Bari).
Per un periodo ha goduto del regime di protezione come collaboratore di giustizia, provvedimento che è stato successivamente revocato.

• «No comment». Così Alessandro Meluzzi, amico e portavoce di don Gelmini, ha risposto, sollecitato circa le dichiarazioni di un pregiudicato barese, rinchiuso nel carcere di Teramo, riportate oggi da "Repubblica", sulle presunte molestie che avrebbe subito dal fondatore della "Comunità Incontro".
«Oggi siamo in pieno silenzio - ha aggiunto Meluzzi -. L'unica
frase con cui sento di rispondere è tratta dal Vangelo di oggi: "Chi
mi vuole seguire prenda la sua croce e mi segua".»

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