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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:34

Lecce - Addio al Professore australiano

All'età di 76 anni si è spento Bernard Hickey, professore emerito di Letteratura inglese all'Università e fine letterato. Il ricordo di Aldo Magagnino, suo collaboratore e traduttore
Bernard Hickey LECCE - Si sono svolti venerdì 3 agosto i funerali di Bernard Hickey, professore emerito di Letteratura inglese all'Università di Lecce e uno dei massimi conoscitori delle letterature postcoloniali e, in particolare, di quella australiana.
Lo rende noto alla "Gazzetta" il dr. Aldo Magagnino, traduttore e collaboratore personale del Professore.
Per sua espressa volontà, Bernard Hickey è stato sepolto a Lequile, a pochi chilometri da Lecce, dove, nella Chiesa di Santa Maria dell'Annunciazione, è stato celebrato il rito funebre, alla presenza dell'ambasciatrice d'Australia. La bara che conteneva i resti mortali del professore era avvolta dalle bandiere italiana, australiana e irlandese.
«Se n'è andato in punta di piedi - scrive il dr. Magagnino - discreto come è sempre stato in vita, regalando ancora un sorriso e una battuta agli amici che andavano a trovarlo durante la breve malattia che ce l'ha sottratto. Aveva 76 anni, ma lo spirito era quello di un ragazzo, sempre vigile, attento, curioso di scoprire ancora una nuova prospettiva, un'altra angolatura da cui osservare la vita, la letteratura, la poesia, l'arte. Sempre con un nuovo progetto in mente, un altro libro da scrivere, un nuovo numero di una rivista, quando non era una nuova rivista da fondare, un altro seminario da animare, un'altra conferenza in cui essere, volente o nolente, star incontrastata».
Bernard Hickey era nato a Maryborough, in Australia, non lontano da Brisbane, il 22 marzo 1931, da una famiglia di ceppo irlandese, della cui discendenza è sempre stato orgoglioso. Dopo l'università, aveva cominciato a insegnare nelle scuole locali. Il poeta australiano Paul Sherman, suo grande amico da sempre, ricorda ancora con affetto i primi anni in cui insegnarono insieme nelle scuole del bush. Poi la laurea al "Trinity College" di Dublino, di cui sarà fellow fino alla fine dei suoi giorni. Dopo un soggiorno a Roma, dove lavorò come insegnate di inglese in una scuola di lingue, iniziò la brillante carriera di docente nelle università di mezzo mondo, fino alla Ca' Foscari di Venezia, dove la poetessa Katherine Gallagher lo ricorda in giro per le calli con un berretto rosso (« … o era Venezia che girava attorno a lui?»). Frutti permanenti del suo lavoro di quegli anni restano il padiglione australiano alla biennale di Venezia e lo "R. B. Whiting Writer's Studio" a Roma.
Infine, nel 1987, la scelta strategica di lasciare Venezia per gettare ancora altri semi lontano, stavolta a Lecce, dove per vent'anni ha insegnato Letteratura Inglese all'Università, diventando salentino d'adozione e un personaggio di spicco nell'ambiente culturale della città. A Lecce, la sua casa di Vico dei Rainò si trasformò ben presto in un porto di mare dove, nella cosiddetta "poet's room", approdavano danzatori aborigeni, scrittori, poeti e artisti di ogni parte del mondo anglofono. Bernard li presentava agli amici e ai colleghi, creando contatti fruttuosi e stimolanti e li invitava ai suoi corsi, offrendo straordinarie opportunità culturali agli studenti dell'ateneo salentino.
Nel 2004 l'Australian Catholic University gli aveva conferito la laurea honoris causa.
«Il mondo accademico - prosegue lo studioso - è sempre stato il suo habitat naturale, l'ambiente nel quale si muoveva con padronanza assoluta, una padronanza che gli derivava dalla vasta cultura, dal profondo spirito d'osservazione e dall'acuto senso critico. E, tuttavia, aveva la dote di una impareggiabile umiltà. Bernard, come ha sempre voluto che lo chiamassi, nonostante le mie resistenze, non ti faceva mai sentire il peso della sua straordinaria cultura. Aveva il dono, in una conversazione, di farti sentire non solo suo pari ma al centro dell'attenzione, mentre ti raccontava episodi che avevano il sapore del mito: gli incontri e le frequentazioni con i grandi delle letterature inglesi del ventesimo secolo: W.B. Yates, Ezra Pound, che abitava a pochi passi da casa sua a Venezia, dietro la Chiesa della Salute, e poi Witi Ihimaera, Sally Morgan, Kath Walker (Oodgeroo Noonuccal), Les Murray, Peter Carey, Michael Wilding, David Malouf, per citare solo alcuni dei più noti. Su ognuno aveva un aneddoto, una storia da raccontare, una notazione critica illuminante.
Bernard Hickey ha attraversato il Novecento letterario e la sua vita è coincisa con il prorompente fiorire della letteratura australiana. Sentiva che il suo compito era quello di diffondere la letteratura australiana nel mondo, in particolare in Europa e in Italia. Questo compito lo ha assolto in maniera esemplare. Trevar Langlands, presidente dell'Associazione degli Scrittori del Queensland, della quale Hickey era patron, non sbaglia quando scrive che "Bernard ha abitato la letteratura", ricordando l'infaticabile opera dello studioso in favore degli artisti australiani. Se in numerosi atenei europei esistono cattedre di letteratura australiana e centri di studi australiani si deve principalmente a lui, al suo tenace lavoro, alla sua capacità di suscitare entusiasmo e, anche, alla sua testardaggine di buon ariete. Si deve alla sua determinazione se, oggi, l'università di Lecce può vantare il Fondo Commonwealth-Hickey, la più vasta biblioteca di testi di letterature postcoloniali del Mediterraneo, migliaia di volumi raccolti dal Professore con certosina pazienza in lunghi anni di studi e donati alla sua Università».
Per il suo impegno nel campo della letteratura e della cultura australiana, nel 1987 Bernard Hickey era stato insignito dell'Ordine d'Australia, la più alta onorificenza del suo Paese.
Ricorda ancora Magagnino: «Ci ha lasciati il 30 di luglio, alle 6.30 del mattino, più o meno all'ora in cui telefonava agli amici, svegliandoli col suo indimenticabile saluto "Ciao, splendido, Ciao, divina." Senza di lui ci sentiremo tutti più poveri, eppure non saremmo mai stati così ricchi se non l'avessimo incontrato».

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