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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:29

«Continua l'aggressione alle coste»

Così l'assessore al demanio marittimo della Regione Puglia, Guglielmo Minervini, nel corso di una conferenza stampa. Criticità: abuso edilizio e sbancamento dune
BARI - "Stiamo applicando le regole ma l'aggressione non è finita". Questo in sintesi l'opinione dell'assessore al demanio marittimo della Regione Puglia, Guglielmo Minervini nel corso di una conferenza stampa durante la quale è stato tracciato un primo resoconto dell'attività di controllo sulle coste che Regione, Forze dell'ordine e associazioni ambientaliste stanno portando avanti insieme, in un'azione sinergica "assai efficace e qualificante". Minervini ha parlato di "un'ampia azione molto articolata" per una prima fase di controllo sull'attuazione della legge regionale sul demanio. "La risposta da parte degli operatori del settore - ha detto - si può considerare largamente positiva. Gran parte di loro hanno assorbito i contenuti della legge e stiamo procedendo in un percorso condiviso di cambiamento". Si sono registrati, tuttavia, alcune criticità. Si tratta di irregolarità amministrative rispetto ai contenuti dell'Ordinanza balneare 2007. La maggior parte sono relative al mancato utilizzo della cartellonistica, utile ad una corretta e chiara informazione ai cittadini, e alla questione degli accessi, tema largamente sentito. L'altro elemento è la persistenza dei fenomeni di abuso, con devastante impatto ambientale. Cemento e sbancamento di cordoni dunali sono fenomeni che stanno scemando ma non sono cessati. "Stiamo sperimentando una concreta sinergia istituzionale in una positiva gara di emulazione, conquista di grande valore - ha proseguito Minervini- stiamo condividendo la sfida per la riaffermazione del primato delle regole. E' un primato a tutela dell'ambiente e dei diritti dei cittadini. Uno sforzo corale, lo definirei, tra Istituzioni pubbliche, Forze dell'ordine e Magistratura che ridesta fiducia anche in risposta ad una sempre più matura sensibilità sociale".
Sono stati poi forniti alcuni dati sulle verifiche effettuate dalla struttura regionale del Demanio. In provincia di Brindisi: 1 sequestro di lido abusivo; 4 sanzioni amministrative (3 per cartellonistica e 1 per recinzione difforme). In provincia di Bari: 1 sequestro di chiosco abusivo (Mola); 14 controlli sulla persistenza di recinzioni irregolari; 3 denunce di reato (Molfetta); 1 sanzione amministrativa a Giovinazzo). Per le altre zone il settore sta ancora ordinando i dati. Al Numero Verde della Regione
(800.085.898), gestito dal Wwf Puglia, sono giunte 250 segnalazioni di cittadini e turisti. Il 50% riguarda indicazioni di abusivismo, ma il dato interessante è che moltissime altre sono relative alla mancanza di pulizia del litorale. Sono stati, inoltre, 5.416 i controlli effettuati nell'ultimo mese dalla Guardia costiera in Puglia. Circa
469 recinzioni erano fuori norma. La Guardia di Finanza nel periodo 1° maggio/27 luglio ha constatato violazioni e abusivismo sul demanio: 5 a Taranto; 2 a Brindisi; 2 a Lecce. Il Nucleo Operativo Ecologico dell'Arma dei Carabinieri, che opera anche in sinergia con i Nas, ha effettuato 3 sequestri nell'area di Foggia e 6 nella provincia di Bari (uno di questi riguarda il tratto di mare tra Cala Corvino e il depuratore a Monopoli circa 200.000 metri quadri di specchio di mare).

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