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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:13

Altri tre pugliesi «martiri del lavoro»

Un terzo operaio è morto oggi in Puglia dopo il dipendente dell'Ilva di Taranto e un edile di Otranto (Lecce). Si tratta di Cosimo Perrini, di 60 anni, di Crispiano (Taranto), deceduto in un cantiere di Brindisi dove è in corso la realizzazione di una multisala.
Il lavoratore morto all'Ilva aveva 26 anni ed era di Palagiano. Il suo Comune ha dichiarato il lutto cittadino • Inail: nel 2006, 4 morti al giorno • Uilm: a Ilva Taranto 40 morti in 14 anni
BRINDISI - Un terzo operaio e' morto oggi in Puglia dopo il dipendente dell'Ilva di Taranto e un edile di Otranto (Lecce). Si tratta di Cosimo Perrini, di 60 anni, di Crispiano (Taranto), deceduto in un cantiere del rione Bozzano del di Brindisi dove è in corso la realizzazione di una multisala.
A quanto si è appreso, Perrini è caduto da una botola del soffitto della struttura in costruzione, dove si occupava dell'impermeabilizzazione del solaio, rimanendo ucciso sul colpo.
Era dipendente di un'impresa subappaltatrice di Crispiano, mentre la titolarità del cantiere è della ditta Cogit di Brindisi che operava per conto della società Ghisola.
Sul posto sono intervenuti uomini della sezione Volanti della questura e dell'Ispettorato provinciale del lavoro.
Intanto, il sindaco di Palagiano (Taranto), Rocco Ressa, ha proclamato per domani il lutto cittadino per ricordare Domenico Occhinegro, l'operaio dell'Ilva morto la scorsa notte in seguito alle ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto nello stabilimento siderurgico.
Il giovane 26enne risiedeva a Palagiano e nel prossimo mese di ottobre si sarebbe dovuto sposare.

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