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Giovedì 21 Settembre 2017 | 07:09

In libertà sindaco di Margherita di Savoia

Per decisione del Riesame. Salvatore Camporeale era agli arresti domiciliari con il vice sindaco del centro ofantino, entrambi accusati di tentata concussione e peculato
FOGGIA - Torna in libertà il sindaco di Margherita di Savoia Salvatore Camporeale, agli arresti domiciliari con il vice sindaco del centro ofantino, entrambi accusati di tentata concussione e peculato. Lo ha deciso ieri sera il tribunale del riesame di Bari che ha annullato l'ordinanza con quale i due amministratori erano stati coinvolti nell'inchiesta. Soddisfazione per la decisione del tribunale barese di uno dei difensori del primo cittadino di Margherita di Savoia, Guido De Rossi, che ha detto che la decisione dà serenità non solo al sindaco Camporeale ma anche alla stessa cittadinanza. «Un provvedimento - ha ribadito De Rossi - che premia anche la nostra tesi difensiva che da sempre abbiamo sostenuto». Il sindaco e il suo vice erano accusati, di aver preteso 20mila euro da un imprenditore di Margherita di Savoia affinchè i suoi terreni agricoli diventassero suoli edificabili nel Piano Urbanistico Generale che in questo periodo è in fase di discussione al consiglio comunale del centro ofantino. I due, secondo gli inquirenti, rifornivano anche le loro auto private del carburante destinato ai mezzi della nettezza urbana di Margherita di Savoia. Secondo la tesi dell'accusa, inoltre, il sindaco Camporeale si faceva pagare dall'imprenditore il fitto per la sede del partito del primo cittadino, alcuni computer per il suo studio privato e anche gli abiti.

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