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Sabato 23 Settembre 2017 | 02:15

Un lago del Gargano trabocca di meduse

Invece che in mare questi animali hanno scelto di vivere nel lago di Varano e si sono trovati molto bene: si calcola una densità di circa cinquanta esemplari in un solo metro cubo d'acqua, ma potrebbero essere molti di più. "E' un fenomeno unico per l'Italia», dice Paolo Breber, responsabile della sede distaccata dell'Istituto di scienze marine del Cnr di Lesina (Foggia)
ROMA - Boom di meduse nella laguna di Varano, all'interno del Parco del Gargano. Invece del solito mare questi animali hanno scelto di vivere in un lago di 6.500 ettari e si sono trovati così bene da essersi riprodotti in una quantità impressionante. Difficile tentare una stima precisa, si calcola una densità di circa cinquanta esemplari in un solo metro cubo d'acqua, ma potrebbero essere molti di più. "E' una proliferazione straordinaria, un fenomeno unico per l'Italia - spiega Paolo Breber, responsabile della sede distaccata dell' Istituto di scienze marine (Ismar) del Cnr di Lesina (Foggia) - che stiamo studiando da un anno in collaborazione con l' Università di Lecce".
L'ipotesi è che le meduse siano arrivate dall'acqua salata circa 4/6 anni fa. Da allora infatti sono partite le prime segnalazioni. Ma quel che più meraviglia gli scienziati è che ormai questi animali nascono, si riproducono e muoiono nella laguna, senza dover tornare nelle acque marine poco lontane.
"In particolare la specie Aurelia aurita svolge l'intero ciclo biologico nelle acque del lago" spiega Tommaso Scirocco, ricercatore dell'Ismar-Cnr di Lesina. La più abbondante tra le due specie interessate è proprio questa specie, piccola e dal colore biancastro e trasparente, con un diametro di circa 20 cm. Meno presente è il Rhizostoma pulmo, comunemente chiamato "polmone di mare" che può arrivare anche ad un diametro di 30/40 cm, con una bella campana lattiginosa dal bordo viola.
"Questi animali in genere sono ritenuti marini e pelagici, tipici del mare aperto - aggiunge il biologo - ma si trovano comunemente lungo la costa dell'Adriatico centro-settentrionale e nel Nord Europa. Il fatto eccezionale per l'Italia è la loro presenza costante nelle acque della laguna di Varano con regolari boom estivi, vere e proprie "esplosioni demografiche". Il lago - afferma Scirocco - "è come un oceano di animali di tutte le taglie". Qualche inconveniente purtroppo l'hanno avuto i pescatori locali "che quando tirano su le reti da pesca, le trovano piene masse gelatinose - racconta il ricercatore dell'Ismar-Cnr - anche se abbiamo appurato che la presenza delle meduse non incide sulla quantità del pescato della laguna". Ci si domanda quindi come mai vivano così felici queste meduse nel lago di Varano. "I ricercatori stanno vagliando una serie di ipotesi per capire quali possano essere gli eventuali predatori e cosa mangino questi animali in laguna - spiega Scirocco - per riuscire a mantenere una popolazione così numerosa. In mare aperto i predatori sono pesci luna e tartarughe marine, mentre il cibo è lo zooplankton".

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