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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:10

«Giù le mani dai soldi per il crollo via delle Frasche»

L'Amministrazione comunale di Foggia invierà una diffida all'Autorità di Bacino della Puglia in merito all'utilizzo dei 7 milioni di euro destinati al capoluogo dopo l'incidente avvenuto il 20 novembre 2004, in cui morirono otto persone. Chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola
FOGGIA - L'Amministrazione comunale di Foggia invierà una diffida all'Autorità di Bacino della Puglia in merito all'utilizzo dei 7 milioni di euro destinati al capoluogo dopo il crollo di via delle Frasche, avvenuto il 20 novembre 2004, in cui morirono otto persone.
L'Amministrazione - informa una nota - "solleciterà la Provincia di Foggia a esercitare, sulla questione, i suoi poteri quale componente del Comitato istituzionale dell'Autorità di Bacino". Inoltre, sarà chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, alla presenza dei consiglieri regionali eletti nella provincia di Foggia.
La decisione è stata assunta dopo la riunione, avvenuta ieri, con il Segretario Generale dell'Autorità di Bacino, Antonio Rosario Di Santo, e l'assessore comunale all'Urbanistica ed Emergenza abitativa, Michele Salatto. Nel corso del confronto sono emersi elementi "di grave preoccupazione circa i 7 milioni di euro" destinati "al monitoraggio e alla messa in sicurezza di aree urbane a rischio di stabilità statica e vulnerabilità strutturale per la presenza di antiche cavità (camminamenti, depositi, ecc.) di difficile ispezione", indirizzati alla "città di Foggia ed eventualmente della provincia".
"Alla collettività di Foggia, - afferma Salatto - l'Autorità di Bacino deve spiegare perchè, da 7 milioni di euro, ci ritroviamo con l'attuale disponibilità dichiarata di soli 500 mila euro per il capoluogo e, comunque, con il dimezzamento delle risorse complessive".
"La messa in sicurezza delle zone urbane degradate - afferma Salatto - è un impegno irrinunciabile per la città dei crolli di Viale Giotto e Via delle Frasche". "Per l'uso di risorse pubbliche impegnate a seguito di tragedie collettive di tale portata, dobbiamo tutti - continua l'assessore comunale - sentire un dovere rafforzato di rendere conto alla collettività sul come vengono usati i finanziamenti pubblici".
Con la delibera del 31 agosto 2006, n.1250, la Giunta Regionale ha confermato l'assegnazione dei 7 milioni di euro al capoluogo per la seguente finalità: "Studio di fattibilità per il monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree urbane a rischio"; ulteriori 10 milioni di euro venivano, invece, indirizzati alle città di Anzano di Puglia, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Panni, Pietramontecorvino, San Marco la Catola e Serracapriola.

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