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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 05:56

«Il "Mammotone" torna in convenzione»

L'accertamento diagnostico che permette di scovare anche calcificazioni microscopiche nel seno, è di nuovo a carico della Regione Puglia
BARI - Un esame diagnostico senologico, il "Mammotone" è tornato ad essere in Puglia di nuovo in convenzione. Lo ha reso noto oggi l'assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco, intervenendo alla inaugurazione della Unità di screening mammografico della Asl Bari nell'ospedale San Paolo di Bari.
"Il governo - ha spiegato Tedesco - aveva indicato una norma per la quale quello che non è previsto nei livelli essenziali di assistenza o va a carico dell'assistito o va a carico del bilancio autonomo della Regione. Noi abbiamo deciso di far tornare a carico della Regione questo esame". "Si tratta - ha aggiunto - di un importante accertamento diagnostico (che costa intorno ai 140 euro) che ieri, in consiglio regionale, nell' ambito dell'assestamento di bilancio, attraverso un emendamento inserito nella manovra, abbiamo previsto sia a carico della Regione".
Attraverso il Mammotone si effettua una biopsia della mammella, è in pratica uno strumento che permette di fare diagnosi affidabili anche su calcificazioni microscopiche.

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