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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:45

«Siate maledetti»

Coloro che hanno appiccato gli incendi sono «criminali» e per loro «la vendetta di Dio è assicurata se non si pentono e si costituiscono per essere giudicati e scontare le pene dure che meritano». È il severo monito di padre Antonio Rungi, teologo morale, all'indomani degli incendi che hanno devastato la zona del Gargano, provocando vittime e l'evacuazione di circa 4 mila tra abitanti e turisti
Incendio Gargano CITTA' DEL VATICANO - Coloro che hanno appiccato gli incendi sono «criminali» e per loro «la vendetta di Dio è assicurata se non si pentono e si costituiscono per essere giudicati e scontare le pene dure che meritano». È il severo monito di padre Antonio Rungi, teologo morale, all'indomani degli incendi che hanno devastato la zona del Gargano, provocando vittime e l'evacuazione di circa 4 mila tra abitanti e turisti.
Mentre molti i roghi ancora attivi in Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna e la situazione resta difficile nelle Marche e in Abruzzo, padre Rungi ricorda, in una dichiarazione diffusa dal Servizio Informazione Religiosa della Chiesa Italiana, che «queste persone che hanno commesso un grave reato determinando la morte di concittadini sono responsabili non solo davanti alla legge italiana, ma davanti a Dio».
Incendio Gargano 24 luglio Di qui l'appello del teologo «alle persone oneste a denunciare persone che distruggono la natura e l'ambiente vitale per tante specie di piante, animali e mettono in seria difficoltà la vita delle persone e dei cittadini, come è avvenuto a Peschici, Vieste e sull'intero Gargano». Infine, l'invito di padre Rungi «a pregare per tutte le persone che sono state toccate dall'incendio e che hanno perso i propri cari e i propri beni».

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