Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 11:30

Anche il datore responsabile per mobbing

La Cassazione dà ragione a due dipendenti dell'Enel di Martinafranca, delineando anche una responsabilità della società che non aveva vigilato sul comportamento dei mobbizzatori
ROMA - Avevano subito "minacce, aggressioni, lesioni personali" per quasi 10 anni da parte dei colleghi, ma il datore di lavoro non fece niente per aiutarli nonostante le richieste. E' la storia di due impiegati (marito e moglie) dell'Enel di Martinafranca (Taranto), cui era stato negato qualsiasi risarcimento dei danni per intervenuta prescrizione dei reati. La Cassazione ha accolto il ricorso sulla prescrizione delineando anche una responsabilità del datore di lavoro, che non aveva vigilato sul comportamento dei dipendenti, che vessavano la coppia.
Il signor Bruno R. e sua moglie avevano subito minacce dalla fine degli anni '70 da parte di quattro loro colleghi. Numerose erano state le denunce e le richieste di trasferimento dal posto di lavoro rivolte all'Enel, ma nessun provvedimento era stato attuato, tanto che "per effetto delle continue aggressioni il marito aveva subito una grave debilitazione psicofisica e un infarto e la moglie era deceduta nel 1992".
Nel 1987 si era concluso un procedimento penale a carico dei quattro colleghi che compivano le aggressioni ma intervenne l'amnistia. Il signor Bruno aveva fatto ricorso anche contro la società Enel per inadempimento contrattuale. I reati però vennero dichiarati prescritti sia dal tribunale di Taranto sia dalla Corte d'appello di Lecce.
La Cassazione (sentenza n.16148) ha finalmente aperto uno spiraglio, riconoscendo che per il reato di prescrizione non conta la data di inizio delle minacce ma la data della sentenza che proscioglieva i colleghi per amnistia (1987) e ha rinviato al tribunale perchè comunque si ravvisa "un comportamento omissivo e negligente dell'azienda", che non ha fatto nulla per vigilare sui suoi dipendenti accusati più volte di mobbing.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione