Cerca

Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

«Clementina Forleo è coraggiosa»

Gli abitanti della «sua» Francavilla Fontana, fanno il tifo per il giudice che ora ha chiesto di usare le intercettazioni dei politici nell'inchiesta Unipol-Antonveneta-Rcs
FRANCAVILLA FONTANA (BRINDISI) - Da qualche giorno occupa le pagine dei giornali ed è al centro di un terremoto politico per la sua richiesta di utilizzare le intercettazioni di alcuni politici nell'inchiesta sulle vicende Unipol-Antonveneta-Rcs, ma a Francavilla Fontana, suo paese di origine, l'attività del gip di Milano Clementina Forleo è il più frequente argomento di conversazione anche tra la gente comune.
In questo paese di 40mila abitanti sono in molti ad averla conosciuta e a conservare un bel ricordo di lei e della sua famiglia. Diffuso è l'apprezzamento per una donna definita 'coraggiosa e onestà, che «non ha timore di portare avanti le proprie idee e i propri progetti nell'espletamento della sua funzione di gip».
Il giudice manca da Francavilla ormai da molti anni, anche se ogni tanto vi fa ritorno, ma in paese il suo percorso professionale è seguito con attenzione e rispetto. Proviene da una famiglia molto nota. I suoi genitori, scomparsi due anni fa in un incidente stradale, erano anche loro molto noti: suo padre, Gaspare Forleo, fu sindaco della cittadina; sua madre, Stella Bungaro, insegnante di francese.
Alla sua famiglia era particolarmente legato il senatore di Alleanza nazionale Euprepio Curto. «Conoscevo molto bene sua madre - ricorda - che è stata mia insegnante. Ho un grande ricordo di lei, del suo carattere forte e affettuoso al tempo stesso. Anche quando sono diventato parlamentare, mi trattava ancora con lo stesso atteggiamento energico. Una volta mi riprese, sorridendo, perchè avevo parcheggiato male la mia vettura davanti alla sede della mia segreteria politica, nei pressi di casa sua. Mi disse che ero un 'automobilista indisciplinatò».
«Ma l'intera famiglia era animata da principi rigorosi che - dice ancora il parlamentare - ha trasmesso alla figlia. E ora in paese è diffuso l'orgoglio per una concittadina che è agli onori della cronaca, che non ha avuto paura di prendere una posizione che potremmo definire 'bipartisan', al di sopra delle parti, visto che le sue iniziative sono rivolte verso esponenti politici di entrambi gli schieramenti».
Anche Vincenzo Della Corte, ex sindaco e ora primario ospedaliero di anestesia, condivide il giudizio. Lui ha conosciuto in particolare il padre di Clementina, del quale mantiene un gran bel ricordo. «Aveva una masseria che curava personalmente - ricorda - ed era attaccatissimo al lavoro e alla sua città». «Anche sua figlia Clementina - prosegue - si intuiva sin da allora che sarebbe diventata una persona di grande rilievo».
«Clementina torna ancora da queste parti per brevi periodi di vacanza - dice il professionista - per trovare vecchi amici e parenti, ma è piuttosto riservata. Non fa una vita mondana quando è qui, la si vede poco in giro. L'ultima volta che l'ho vista è stato proprio per i funerali dei suoi genitori. Anche in quella occasione mostrò una grande dignità. Ma anche se la si vede poco, è ugualmente molto amata e stimata in città. Ne siamo tutti orgogliosi».
Armando Damiani

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione