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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:19

Salento - Tre fermati per omicidio

I Carabinieri hanno incriminato un trentenne, ex socio del pastore di Galatone di 62 anni, trovato morto domenica per una serie di coltellate, un ventenne ed un sedicenne. Possibile movente, questioni di denaro
Omicidio, pugnale, riti satanici, sacrificio LECCE - Tre giovani di Galatina sono stati fermati per l'omicidio del pastore di Galatone (Lecce) Luigi Zuccalà, 62 anni, il cui cadavere fu trovato dalla moglie domenica scorsa, sul viale della masseria nelle campagne di Lequile che gestiva per conto di un imprenditore di San Pietro in Lama.
In manette Ivan Carlino, 31 anni, un tempo in affari con la vittima, Pierpaolo Mele, di 20 anni, ed un sedicenne. In lacrime, quest'ultimo avrebbe confessato di aver sferrato una delle tre coltellate al pastore, ma solo perché, ubriaco, aveva perso la testa. Le altre due le avrebbe invece inferte Mele. Carlino avrebbe dunque solo assistito alla scena. Sul posto del delitto il terzetto era giunto con l'Alfa 155 in uso ad un parente della vittima, che all'improvviso è andata in "panne" ed è stata abbandonata sul posto.
I tre erano poi tornati a Galatina con l'auto di un amico che avevano chiamato al telefono cellulare. Secondo i Carabinieri della Compagnia di Lecce, coordinati dal sostituto procuratore Giovanni De Palma, all'origine dell'omicidio ci sarebbero motivi d'interesse. Il pastore aveva denunciato l'ex socio Carlino perché lo riteneva autore dell'incendio della sua masseria qualche tempo prima ed i cui danni erano coperti da assicurazione. A sua volta, Carlino aveva più volte chiesto e preteso il ritiro della denuncia, nonché il materiale (banconi, panche ed un gruppo elettrogeno) rimasti nella masseria dal tempo in cui era in affari con Zuccalà, e che il pastore non aveva mai voluto restituirgli, in quanto Carlino non avrebbe pagato la sua parte.
Domani sarà eseguita l'autopsia dal medico legale Roberto Vaglio incaricato dal sostituto Giovanni De Palma. I risultati delle indagini sono stati illustrati questa mattina alla stampa dal procuratore aggiunto del Tribunale di Lecce, Ennio Cillo.

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