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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:18

Capurso - Al "Multiculturita Summer Jazz Festival" il quintetto di Enrico Rava

Secondo appuntamento della manifestazione musicale, mercoledì 18 luglio alle 21 sul Sagrato della Reale Basilica
Jazz - Enrico Rava CAPURSO (Bari) - Secondo giorno per la 5ª edizione del "Multiculturita Summer Jazz Festival", con la direzione artistica di Michele Laricchia ed organizzato dall'associazione Multiculturita con il patrocinio del Comune di Capurso, della Provincia di Bari e della Regione Puglia ed in collaborazione con Jazzitalia, Jazzit e Vox.
Grande attesa per il combo di uno tra i più grandi musicisti del jazz mondiale: Enrico Rava. Il trombettista triestino presenterà il suo ultimo lavoro discografico "The Words and The Days", edito dalla prestigiosa label ECM e premiato come migliore album nel Top Jazz 2007, speciale classifica curata della storica rivista "Musica Jazz".
Il concerto/evento si terrà mercoledì 18 luglio alle 21 sul Sagrato della Reale Basilica di Capurso in esclusiva per l'intera provincia di Bari.

Rava è uno dei più eleganti ed inventivi musicisti europei e dall'innato senso melodico. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni Sessanta, segnando il suo percorso con collaborazioni prestigiose come quelle con Gato Barbieri, Cecil Taylor, Jack de Johnette, Pat Metheny, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano, Steve Lacy, Joe Henderson, Michel Petrucciani.
Il quintetto è formato da: Andrea Pozza al piano, Rosario Bonaccorso al contrabbasso, Roberto Gatto alla batteria e Gianluca Petrella al trombone. Un quintetto ampiamente consolidato, con alcuni tra i migliori jazzisti europei, che eseguirà i brani che portano l'inconfondibile marchio della personalità musicale di Rava.

• La consueta ouverture "itinerante" spetterà all'Extra Dixie Jazz Band, ensemble in puro stile New Orleans, con una strumentazione tipica di quell' epoca ( cornetta, sousafono, clarinetto, banjo e batteria), che riesce a rievocare quelle che erano le atmosfere dell'America degli anni venti.

Info : 347/6504664 - 0804555696 -
e-mail: info@multiculturita.it
Sito web: www.multiculturita.it

Biglietteria: Ticket One - 892.101

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Enrico Rava, nato a Trieste nel '39, è indubbiamente il jazzista italiano più conosciuto a livello internazionale. In trent'anni di carriera, il trombettista, flicornista, compositore ha al proprio attivo oltre settanta incisioni, di cui sedici a proprio nome. Avvicinatosi alla tromba nel '57, grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, Enrico Rava comincia a suonare giovanissimo nei club torinesi. Nel '63, conosce Gato Barbieri, al cui fianco due anni dopo incide la colonna sonora del film di Montaldo Una bella grinta. In quegli anni incontra Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy, con il quale suona free jazz in quartetto tra Londra e Buenos Aires (ed è in Argentina, nel '66, che il quartetto registra l'album The Forest and The Zoo). Nel '67, Rava è a New York ed entra in contatto con l'avanguardia free, tra cui Roswell Rudd, Marion Brown, Rashid Ali, Cecil Taylor, Carla Bley. Dopo una parentesi italiana, che lo vede esibirsi con vari musicisti, tra cui Franco D'Andrea, e registrare a Roma con Lee Konitz e a Brema con Manfred Schoof, nel '69 riparte per New York, dove rimarrà per otto anni. I primi tempi suona soprattutto con Rudd, Bill Dixon e la Jazz Composer's Orchestra di Carla Bley, sotto la cui direzione partecipa all'incisione di Escalator Over the Hill. A partire dal '72, anno in cui pubblica Il giro del giorno in 80 mondi, il primo disco a suo nome, Rava dirige quartetti (sia nei club newyorkesi che in tournée in Europa e Argentina) quasi sempre privi di pianoforte. Le collaborazioni e le incisioni si susseguono, preziose, a ritmo serrato, al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra questi John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Cecil Taylor, Ray Anderson, Dollar Brand, Franco D'Andrea, Urbani, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Paul Motian, John Taylor, Archie Shepp, Misha Mengelberg, Richard Galliano, Lee Konitz, etc. etc.
Musicista rigoroso e strumentista raffinato, questo poeta della tromba è anche un sensibile ed abile compositore, amante del jazz, ma capace di suonare nei più disparati contesti e di fondere nel suo personalissimo stile influenze musicali molteplici, dalla musica sudamericana al funk, al rock.

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