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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:37

Guerra di mala nel Barese

Agguato a colpi di pistola - lunedì sera - ad Adelfia: sono rimaste ferite 4 persone (uno è grave), due delle quali sono ritenute "vicine" ad un clan. Forse vendetta per i 2 feriti in piazza a Valenzano giovedì scorso
Sparatoria ad Adelfia BARI - Sono arrivati a bordo di un'auto o di una moto, i Carabinieri non l'hanno ancora accertato, e hanno aperto il fuoco: le pallottole hanno raggiunto quattro persone, una delle quali è rimasta ferita in modo grave. L'agguato, compiuto ieri sera poco prima delle 23 ad Adelfia, a una ventina di chilometri da Bari, è ancora tutto da decifrare sia per le modalità sia per il movente. Ma i militari del reparto operativo di Bari stanno maturando l'idea che questo agguato sia stato fatto in risposta ad un altro del tutto simile per modalità, compiuto giovedì scorso a Valenzano, centro anch'esso dell'entroterra barese.
Lì due uomini furono feriti con numerosi colpi di pistola mentre si trovavano nella piazza cittadina. Arrivarono i killer a bordo di una moto di grossa cilindrata e aprirono il fuoco con le pistole. Rimasero feriti Vito De Benedetto, di 40 anni, e Giovanni Battista Genchi, di 36, entrambi sorvegliati speciali, di Valenzano.
Ieri sera ad Adelfia il copione è stato analogo. I killer sono arrivati mentre le loro vittime designate erano per strada, e hanno aperto il fuoco. Quattro le persone ferite - tre uomini e una donna - ma i Carabinieri non sono ancora in grado di dire con esattezza se fossero tutte nel mirino dei sicari o se qualcuno sia incappato per sbaglio in qualche pallottola.
I feriti sono Michele Stramaglia, di 25 anni, Agostino Giordano, del quale non si è appresa l'età, Nicola Rubini, di 26 anni, e una donna di 43, Maria Lanzillotta. Anche se non si può escludere che qualcuno di loro sia stato ferito per sbaglio è certo tuttavia - riferiscono gli investigatori dell'Arma - che i quattro stessero insieme al momento dell'agguato e che si conoscono tra loro.
Il ferito più grave è Rubini, che durante la notte è stato operato nell'ospedale barese "Di Venere" nel quartiere barese di Carbonara. Maria Lanzillotta, colpita ad un fianco, è ricoverata nel Policlinico di Bari. Nell'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) sono stati ricoverati Stramaglia e Giordano che sono stati colpiti ripetutamente alle gambe, uno di loro anche ai glutei.
Stramaglia e Giordano hanno vari precedenti penali e sono ritenuti affiliati a un noto clan barese. Circostanza questa che avvalora l'ipotesi investigativa che l'agguato sia stato compiuto nell'ambito di contrasti tra gruppi malavitosi. Le indagini appaiono complesse, anche perché pare che non ci siano stati testimoni. Forse un po' di chiarezza potrà venire dagli interrogatori in queste ore dei testimoni, ma anche su questo gli investigatori non dicono molto.

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